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Uragano ETA sul mare dei CARAIBI: domani l’IMPATTO sulla terraferma

Il rischio di frane, smottamenti e allagamenti diffusi è molto alto

Sulle acque del Mare dei Caraibi si è formata nei giorni scorsi la 28ma tempesta della stagione 2020: l’uragano Eta. Secondo gli ultimi aggiornamenti, Eta si è intensificata nelle ultime ore, trasformandosi da tempesta ad uragano di categoria 1. Eta potrebbe raggiungere categoria 2 nelle prime ore di domani e gli esperti del National Hurricane Center non escludono che possa diventare un “major hurricane“, ossia un uragano di categoria 3 o superiore.

L’impatto di Eta dovrebbe avvenire proprio nel momento di massima intensità, ossia tra la mattina e il pomeriggio di martedì. Eta colpirà principalmente le coste del Nicaragua, ma avrà effetti anche in Honduras, dove dovrebbe spostarsi, ormai indebolita a depressione tropicale, nella giornata di giovedì. Il rischio di frane, smottamenti e allagamenti diffusi è molto alto.

Oltre ai venti fortissimi che ruotano intorno all’uragano, si teme l’effetto dell’onda di tempesta (storm surge) e delle forti piogge che Eta potrebbe scaricare in poche ore sugli stati del centro America. In particolare si teme che possano cadere accumuli di pioggia anche di 400-600 mm nell’arco di tutto l’evento in Nicaragua e Honduras, con locali picchi anche oltre gli 800 mm. Anche in Guatemala, Belize, Panama e Costa Rica sono attesi quantitativi di pioggia eccezionali, con accumuli tra i 300 e i 500 mm e picchi oltre i 600 mm. L’onda di tempesta farà inoltre alzare il livello del mare sulla costa anche di 3-4 metri in Nicaragua, con rischio elevato di allagamenti e danni.

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