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Stati Uniti, il rischio INCENDI non è ancora finito

Le previsioni confermano il ritorno di condizioni meteo favorevoli alla propagazione degli incendi

Sembra non essere finito il rischio incendi per la costa ovest degli Stati Uniti. Dopo settimane di vasti roghi, fumo e aria irrespirabile, sui settori occidentali del paese le condizioni meteo potrebbero tornare a favorire nuovi incendi.

In California quest’estate è andato in fumo molto più territorio di ogni altro anno prima d’ora. Gli incendi, spesso innescati dai fulmini, hanno raso al suolo 3.6 milioni di acri quest’anno. Il record precedente era del 2018, anno in cui le fiamme bruciarono poco meno di 2 milioni di acri. In tutto le fiamme hanno distrutto 6100 abitazioni e ucciso 26 persone, 3 delle quali erano vigili del fuoco. Tra Oregon e Washington sono andati in fiamme altri 2 milioni di acri. Qui gli incendi hanno raso al suolo 4400 edifici e hanno provocato la morte di 10 persone.

Tra gli incendi ancora attivi in California (27 in tutto) c’è il “Bobcat Fire“, scoppiato nella contea di Los Angeles. L’incendio ha già bruciato oltre 100 mila acri e i vigili del fuoco sono riusciti a contenere le fiamme solo per il 15%. Il fronte del fuoco si è spinto vicino all’osservatorio astronomico sul Monte Wilson.

Le condizioni meteo negli ultimi giorni hanno aiutato i vigili a domare le fiamme, ma questa fase più mite e umida potrebbe non durare a lungo. Secondo le ultime proiezioni, infatti, le temperature potrebbero di nuovo aumentare nel corso dei prossimi giorni, accompagnate da un aumento dei caldi e secchi venti tipici della West Coast.

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