Notizie mondoVideo

Cina, il DRAGO D’ARGENTO colpisce ancora: sono tornate le ONDE SPAVENTOSE del fiume Qiantang [VIDEO]

Anche quest’anno il drago d’argento non si è fatto attendere in Cina: si tratta di un fenomeno naturale davvero spettacolare. Si verifica nella stagione autunnale nel fiume Qiantang, nella regione di Zhejiang, che sfocia Mar Cinese Orientale a sud di Shanghai:

Durante l’autunno nel fiume si formano onde gigantesche che interessano in particolare la baia di Hangzhou, alla foce del corso d’acqua. Noto da centinaia di anni, il fenomeno è stato rinominato “drago d’argento” e dura circa una settimana, durante la quale si sviluppano veri e propri muri d’acqua, onde di dimensioni spaventose che divorano anche ampie zone della terra che circonda il corso d’acqua.

@cn.travel##fyp ##foryou ##foryoupage ##nature ##travel♬ original sound – cn.travel

L’onda anomala che si forma in questo fiume della Cina è un’onda “di ritorno”, generata dalla resistenza che la corrente del fiume oppone all’acqua del mare che, spinta dall’alta marea, si incanala del corso d’acqua percorrendolo “al contrario”.

Di conseguenza, si sviluppano forti turbolenze che possono generare dei veri e propri tsunami. Questo fenomeno non si verifica solo in Cina, ma anche in altri fiumi come il Rio delle Amazzoni o in un fiume che sfocia nell’Oceano indiano. Tuttavia, il drago d’argento cinese può assumere dimensioni più impressionanti: le sue onde possono essere alte diversi metri e raggiungere addirittura i 40 km orari di velocità.

Quest’anno un’onda particolarmente alta si è sviluppata nella giornata di domenica, quando l’acqua ha divorato anche la strada travolgendo le auto in transito. Un video di quanto accaduto è stato pubblicato dal sito cinese Global Times:

Leggi anche:

Forte NUBIFRAGIO, strade come fiumi in piena a ROCCA DI PAPA – [VIDEO]

Tempo molto INSTABILE al Nord e al Centro con nuovi TEMPORALI

Meteo, l’AUTUNNO parte in quarta: forte MALTEMPO, aria FREDDA e persino NEVE

Gli approfondimenti di IconaClima:

Emissioni, l’1% ricco del mondo emette il doppio della metà più povera

LEGO non userà più plastica per impacchettare i mattoncini di plastica

Crisi climatica, se non si cambia passo l’Italia rischia grosso: il report Cmcc

Tags

Articoli correlati

Back to top button