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CALDO ECCEZIONALE, sull’Europa un poderoso ANTICICLONE DI BLOCCO: coinvolta anche l’Italia?

Dal fine settimana si aprirà una fase di caldo anomalo per molti Paesi Europei: un potente anticiclone di blocco sovrasterà più del 90% del Continente

Anche se ormai siamo entrati nell’autunno meteorologico l’estate sta per tornare ad alzare la voce su gran parte dell’Europa, dove si va incontro a una fase di caldo anomalo che si profila davvero eccezionale.

«Il responsabile sarà un vasto anticiclone di blocco a forma di omega», spiega il meteorologo di iconameteo.it, Daniele Izzo:

Si tratta di un’ampia area di alta pressione che estendendosi sul nostro continente riesce a bloccare il flusso delle correnti occidentali lungo cui si muovono le perturbazioni atlantiche, che sono quindi costrette ad abbandonare le loro traiettorie più “tradizionali” scorrendo lungo i margini del potente muro anticiclonico. Sull’Europa questo anticiclone si sviluppa tipicamente con una cosiddetta configurazione “ad omega”, nominata così per la forma assunta dall’alta pressione. L’anticiclone si estende infatti a gran parte dell’area continentale, con due centri di bassa pressione ai lati in basso: normalmente, una di sviluppa nei pressi della Penisola iberica e l’altra intorno al Mar Egeo e al Mediterraneo orientale.

In particolare, l’anticiclone di blocco che nei prossimi giorni determinerà una fase di caldo eccezionale su gran parte dell’Europa dovrebbe essere centrato, a inizio settimana, sui settori centro-orientali del continente. Le due depressioni in basso saranno, invece, posizionate una tra l’Egeo e il Mar libico e l’altra sul medio Atlantico, a ovest della Francia e delle Isole britanniche.

L’anticiclone di blocco sarà eccezionalmente vasto: coinvolto praticamente tutto il Continente

L’Anticiclone che si estenderà sull’Europa sarà effettivamente molto vasto – conferma il meteorologo – e ci si aspetta che arrivi ad abbracciare oltre il 90% del Continente. In questo contesto, le perturbazioni atlantiche dovranno necessariamente limitarsi a interessare, all’inizio della prossima settimana, solo l’estremo ovest dell’Europa, lambendo la Penisola iberica, la Francia occidentale, le Isole britanniche e i settori settentrionali della Scandinavia.

Potremmo andare incontro a nuovi record di caldo

Il caldo aumenterà tantissimo – afferma Izzo – . A contribuire all’impennata delle temperature non sarà solo la massa d’aria calda racchiusa nell’anticiclone, ma anche e soprattutto un effetto favonico determinato dal flusso di correnti meridionali che si attiveranno per la presenza della depressione in prossimità dell’Europa occidentale. Il vento scavalcherà le Alpi e il massiccio centrale della Francia, accentuando il caldo fino a spingere le temperature nettamente oltre la media stagionale.

Si prospetta dunque una fase di caldo eccezionale, con valori che in alcune località potranno anche far registrare nuovi record. Potrebbe essere per esempio il caso di Parigi: lunedì la capitale francese potrà eguagliare o perfino superare l’attuale record di caldo per il mese di settembre, pari a 33,2 gradi. Anche in Germania la colonnina di mercurio potrà superare in modo deciso i 30 gradi, raggiungendo punte anche di 33°C. Le temperature saranno decisamente oltre la norma anche a Londra, dove sarà possibile avvicinarsi alla soglia dei 30 gradi.

In generale, le anomalie termiche più significative sono attese in Francia, Belgio, Olanda, Germania, Svizzera, Austria settentrionale e Repubblica Ceca.

caldo europa
Fonte: WXCHARTS

Il caldo aumenterà anche in Italia?

Anche per l’Italia si profilano giornate più calde del normale, con picchi di oltre 30 gradi, ma senza temperature eccezionali. Anche se nel Bel Paese il clima sarà influenzato da una massa d’aria particolarmente mite per la stagione, infatti, verrà a mancare la spinta favonica che invece, in altri Paesi europei, potrà spingere la colonnina di mercurio su valori straordinari. Inoltre, dobbiamo considerare anche il fatto che sul nostro Paese sarà meno accentuato il fenomeno della subsidenza, ovvero il riscaldamento dell’aria per compressione come conseguenza delle correnti discendenti che animano gli anticicloni. Infatti, i valori più elevati della pressione atmosferica (1028-1030 hPa) li ritroveremo proprio sull’Europa centrale e orientale.

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