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Nuove regole INPS sulla malattia: cosa cambia nel flusso Uniemens

Dal 2026 cambiano le modalità di comunicazione dei periodi di malattia nel settore privato: più dettagli nel flusso Uniemens, nuove regole di compilazione e una fase transitoria per le aziende.

Le nuove regole INPS sulla malattia entrano nel vivo con l’aggiornamento del flusso Uniemens, il canale attraverso cui le imprese trasmettono mensilmente contributi, retribuzioni e informazioni sui lavoratori. La novità riguarda in particolare la gestione delle assenze per malattia nel settore privato, con l’obiettivo di rendere più coerenti i controlli dell’Istituto e più precisa la ricostruzione degli eventi indennizzabili.

Secondo l’INPS, le disposizioni sono state anticipate già nel 2025 e trovano applicazione operativa dal 2026, con una fase transitoria che consente ancora alcune modalità semplificate di inserimento dei dati. Per aziende e consulenti del lavoro si tratta di un cambiamento importante nella comunicazione della malattia, perché richiede maggiore attenzione alla compilazione giornaliera delle assenze.

Il nuovo tracciato Uniemens per le assenze

La principale novità delle regole INPS per la malattia è l’introduzione, nel flusso Uniemens, della valorizzazione giornaliera dell’evento tramite l’elemento <Giorno>. In pratica, l’assenza per malattia non viene più trattata in modo generico, ma con un dettaglio utile a verificare giorno per giorno il periodo effettivo di assenza. L’INPS punta così a migliorare i controlli tra certificazione medica, indennità anticipate dal datore di lavoro e accrediti figurativi.

Nel calendario mensile, l’assenza va indicata con codice evento “MAL”, mentre le settimane coinvolte devono riportare il corretto tipo di copertura. Per ogni evento, inoltre, va gestita l’informazione aggiuntiva che collega il dato aziendale al certificato, al PUC o alla data di inizio della malattia. La nuova impostazione riguarda tutti gli eventi di malattia INPS, anche quelli di durata inferiore a sette giorni.

Fase transitoria e casi già avviati

L’INPS ha previsto una fase transitoria per facilitare l’adeguamento delle imprese alle nuove modalità di malattia. In questa fase, anche in presenza di certificato telematico, il datore di lavoro può indicare in alternativa il PUC oppure la data di inizio della malattia; in via eccezionale, può essere inserito anche il valore “N”. La scelta serve a evitare blocchi operativi mentre gli uffici si allineano al nuovo schema di trasmissione.

Per le esposizioni pregresse, cioè quelle anteriori a gennaio 2026, restano valide le vecchie modalità. Cambia anche la gestione delle regolarizzazioni: il codice E775, usato in passato per la restituzione di indennità malattia indebita, non è più utilizzabile e le eventuali correzioni devono passare dal flusso di regolarizzazione.

Perché cambia la procedura

Le nuove regole sulla malattia INPS rispondono all’esigenza di rafforzare i controlli e rendere più affidabile la gestione degli eventi morbosi nel settore privato. Il nuovo impianto dovrebbe ridurre incoerenze tra certificati, assenze denunciate e importi conguagliati, rendendo più fluido il rapporto tra aziende e Istituto. Per i lavoratori non cambia il diritto all’indennità, ma cambia il modo in cui l’assenza viene registrata e verificata.

Resta inoltre valido il quadro generale delle visite mediche di controllo e delle fasce di reperibilità, che continuano a essere disciplinate dalle regole già in vigore. In questo scenario, la corretta compilazione del flusso Uniemens diventa decisiva non solo per l’adempimento contributivo, ma anche per la tutela economica del lavoratore e per la gestione amministrativa dell’azienda.

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