Torino e i lettori al centro: novità del Salone del Libro 2026
Dal 14 al 18 maggio, il Lingotto Fiere ospita la XXXVIII edizione del Salone del Libro, dedicata a “Il mondo salvato dai ragazzini”, tra editoria, ambiente, scuola, scienza e sport.

La XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro 2026 conferma Torino come capitale italiana della lettura e della cultura, con un programma che intreccia narrativa, attualità, clima, scienza e sport. Dal 14 al 18 maggio, i padiglioni del Lingotto Fiere aprono le porte a editori, autori, scuole, istituzioni e appassionati, in una manifestazione che nel 2025 ha superato le 231mila presenze e che punta a consolidare il proprio ruolo nel dibattito pubblico nazionale. Il tema scelto, “Il mondo salvato dai ragazzini”, ispirato all’opera di Elsa Morante, offre la cornice ideale per parlare di ambiente, educazione e futuro, in un anno in cui la cultura dialoga sempre più con la meteorologia, il clima e il mondo dello sport.
Programma, temi e spazi di SalTo26
Il Salone internazionale del libro 2026 si svolge dal 14 al 18 maggio al Lingotto Fiere di Torino, nei padiglioni 1, 2, 3, Oval e nei nuovi spazi dedicati alla formazione e al business, come il padiglione 4 e il padiglione 5 sul piazzale P5, pensati per la formazione dei giovani lettori e per i nuovi linguaggi multimediali. Diretta per il terzo anno consecutivo da Annalena Benini, la manifestazione approfondisce il tema “Il mondo salvato dai ragazzini”, trasformando il Lingotto in un laboratorio sul presente e sul futuro: la figura del “ragazzino” morantiano diventa metafora di creatività, spirito critico e responsabilità verso il pianeta.
L’edizione 2026 del Salone internazionale del libro di Torino 2026 propone oltre 2.700 eventi in 70 sale, tra incontri, lezioni, laboratori e presentazioni. La lezione inaugurale, prevista in Sala Oro, apre ufficialmente la manifestazione il 14 maggio, mentre il Bookstock – cuore pulsante delle attività per scuole e giovani lettori – si rafforza con una grande arena autonoma collegata al corpo principale del Salone da una piazza coperta. Accanto alla programmazione generale, trovano spazio sezioni speciali dedicate a grandi temi sociali e culturali, curate da scrittrici, scrittori, intellettuali e artisti. La regione ospite è l’Umbria e il paese ospite la Grecia, entrambi con stand e programmi dedicati nel padiglione Oval, a conferma dell’apertura internazionale del Salone internazionale del libro 2026.
Dal punto di vista logistico, il Salone Internazionale del Libro 2026 è aperto giovedì, domenica e lunedì dalle 10 alle 20, mentre il venerdì e il sabato si prolunga fino alle 21, con agevolazioni per i visitatori che desiderano abbinare la fiera ad altri poli culturali come le Gallerie d’Italia di Torino, per cui è previsto un ingresso ridotto per i possessori del biglietto. Tra padiglioni dedicati al business editoriale, aree di incontro tra editori, librai e influencer, e una fitta rete di eventi in città, il Salone internazionale del libro 2026 si conferma un crocevia in cui libri, clima, università, calcio e sport trovano un linguaggio comune, con Torino al centro di un dialogo che guarda alle nuove generazioni come protagoniste del cambiamento.
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