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Il BRASILE è sferzato da FORTE MALTEMPO

Piogge torrenziali si sono abbattute sulla parte nord-orientale del Paese. A Sanharó, in sole 24 ore, accumuli di pioggia pari a quasi la metà del totale annuale

Piogge torrenziali, vaste zone allagate, forti venti. Il Brasile in queste ore è sferzato da forte maltempo. A essere colpita è la parte nord-orientale del Paese. Molte le famiglie sfollate la scorsa notte a Sanharó, nello stato del Pernambuco. Il governo della città ha decretato lo stato di emergenza. Tutti gli sfollati sono stati ospitati presso il il Ginnasio Iraldemir Aquino de Freitas e nella scuola Amaro Soares. Le violente piogge hanno causato allagamenti in molte zone. Alcune auto sono state trascinate via dalla corrente. Gli accumuli di pioggia, nelle 24 ore tra la mattina di lunedì 2 novembre e la mattina di martedì 3 novembre, a Sanharó hanno toccato quota 288,8 mm. Un dato eccezionale, se si pensa che le precipitazioni medie annuali sono pari a 644 mm. Secondo l’Agência Pernambucana de Águas e Clima (Apac), si tratta di una situazione eccezionale. Nella città di Sanharó non si era mai registrato un livello di precipitazioni così elevato. “Di solito le piogge, qui, arrivano nel mese di dicembre, non a ottobre o novembre”, sottolinea il meteorologo dell’Apac Roni Guedes. In questa zona le raffiche di vento hanno toccato i 60 km/h.

Il Brasile è sferzato da forte maltempo. Gli accumuli di pioggia nella città di  Sanharó, in sole 24 ore, sono stati pari a quasi la metà del totale annuale

Abbondanti le piogge anche nella città di Pesqueria, Correntes e Palmerina, con accumuli di oltre 100 mm di pioggia. A Petrolina il temporale ha fatto cadere anche il tetto di un ospedale da campo adibito alla cura di pazienti covid. Il forte maltempo, sempre secondo i meteorologi dell’Apac, sarebbe dovuto all’incontro di un fronte piovoso con un sistema depressionario sull’oceano Atlantico. Il fronte piovoso è la cosiddetta Zona di Convergenza Atlantica (ZCAS) che viene ubicata tra la foresta amazzonica, nel nord del Paese, e il sud est del Brasile. “Di solito– prosegue Guedes- lo ZCAS si forma più a sud. Stavolta preponderante è stata l’influenza de La Niña. Quest’ultimo fenomeno ha fatto sì che il maltempo si spostasse più a nord rispetto a quanto avviene generalmente nel mese di novembre”. Soffermandosi poi sulle piogge che hanno colpito la città di Sanharó, il meteorologo sottolinea: “Novembre, in questa zona, è un mese estremamente secco. Le precipitazioni medie mensili sono pari a 11 mm. Piogge torrenziali come quelle verificatisi nelle ultime ore rappresentano un fenomeno assolutamente raro”. Le istituzioni, intanto, invitano la popolazione a gesti di solidarietà nei confronti delle persone e delle famiglie duramente colpite dal maltempo.

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