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METEO CAPODANNO, 2021 al via con l’arrivo di una nuova PERTURBAZIONE: i dettagli

La perturbazione 10 di dicembre, che da stasera darà il via a un’ondata di maltempo invernale accompagnata anche da molta neve nelle pianure del Nord, influenzerà le condizioni meteo sull’Italia praticamente fino a Capodanno. Proprio per il primo giorno del 2021, poi, si profila l’arrivo di un nuovo sistema perturbato.

NEVE fino in pianura al Nord, MALTEMPO INVERNALE in tutta Italia:
le previsioni per le prossime ore

Dopo aver coinvolto gran parte dell’Italia nella giornata di lunedì, martedì la perturbazione farà ancora sentire i suoi effetti in molte regioni.
Il 29 dicembre, in particolare, il tempo migliorerà su parte del Nord-Ovest, con rasserenamenti soprattutto in Piemonte e nel Ponente ligure. Al mattino saranno possibili nebbie sulla Pianura padana occidentale, mentre il cielo sarà nuvoloso nel resto del Nord, con deboli nevicate sulle Alpi centro-orientali che, per lo più, tenderanno gradualmente a esaurirsi dal pomeriggio. Piogge su Levante Ligure, Veneto, Friuli Venezia Giulia.
Al Centro-Sud, piogge e rovesci saranno concentrati soprattutto nelle regioni tirreniche, in Umbria e nell’ovest della Sardegna; solo nuvole altrove, con schiarite anche ampie sul medio Adriatico, sul basso Ionio e nel nord-est della Sicilia.

Temperature minime in aumento al Centro-Sud; gelate al Nord, anche in pianura al Nord-Ovest. Massime in contenuto rialzo al Nord, per lo più stazionarie altrove. Sarà un’altra giornata ventosa per forti venti di Libeccio su tutti i mari, che risulteranno molto mossi o agitati. Forti raffiche anche sui rilievi appenninici.

La tendenza per metà settimana

Quella di mercoledì 30 dicembre sarà una giornata per lo più nuvolosa ovunque, con schiarite un po’ più ampie al Nord – dove tuttavia alcune piogge occasionali potranno ancora coinvolgere il Levante ligure e l’estremo Nord-Est – e sul versante adriatico del Centro.
Nel resto del Paese ancora molte piogge: rovesci e temporali possibili in Sardegna, specie sul versante occidentale; piogge e rovesci diffusi in Campania e nei settori tirrenici della Calabria; piogge o brevi rovesci isolati anche sulle regioni centrali tirreniche, sulla Sicilia, in Basilicata e in Puglia.

La neve raggiungerà ancora i rilievi della Sardegna e l’Appennino laziale, oltre i 900-1.000 metri.
Le temperature caleranno lievemente al Centro e in Sardegna, mentre altrove saranno per lo più stabili. I venti soffieranno moderati, occidentali sulle Isole e sud-occidentali sulle regioni meridionali, con rinforzi soprattutto su Salento e Ionio; in prevalenza deboli al Centro-Nord. I mari saranno mossi o molto mossi; fino ad agitato lo Ionio, poco mossi il Ligure, l’alto Tirreno e il medio-alto Adriatico.

La tendenza meteo per il periodo di Capodanno

L’evoluzione meteo per il periodo di Capodanno presenta ancora qualche margine di incertezza. Secondo lo scenario che si profila come più probabile, probabilmente il 31 dicembre osserveremo un progressivo miglioramento del tempo destinato tuttavia a durare poco.

In particolare, nonostante un parziale miglioramento giovedì qualche pioggia potrà ancora interessare il settore più meridionale del Tirreno, con fenomeni insistenti soprattutto su Cilento e Cosentino. Il clima sarà ancora invernale ovunque, con temperature per lo più intorno alla media stagionale, e i venti saranno prevalentemente deboli.

A Capodanno, poi, le condizioni meteo saranno influenzate dall’arrivo di una nuova perturbazione, che già nella sera di San Silvestro potrebbe portare le prime locali piogge sull’ovest della Sardegna, sul Levante ligure e sull’alta Toscana, con neve sui rilievi coinvolti oltre gli 800-1.000 metri. Qualche fiocco potrà raggiungere anche le Alpi occidentali. Nel primo giorno del 2021 la perturbazione sembra destinata a portare piogge e rovesci probabili soprattutto in Sardegna, sul versante tirrenico del Centro e in Campania. Al momento è più incerta l’influenza che questo sistema perturbato avrà sulle nostre regioni settentrionali: probabilmente coinvolgerà soprattutto il Levante ligure, la Lombardia e il Nord-Est, con neve oltre i 400-800 metri.

Seguite i prossimi aggiornamenti per conoscere maggiori dettagli su questa evoluzione.

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