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Drastica SVOLTA METEO negli USA: dal caldo record alla neve a DENVER

Nell'arco di 24-48 ore le temperature stanno crollando di oltre 30 gradi

Sugli Stati Uniti centrali sta per arrivare una prima intensa ondata di freddo della stagione: dopo giornate di caldo intenso, in poche ore farà crollare le temperature anche di 25-30 gradi. Questa improvvisa svolta di condizioni meteo sarà particolarmente drastica a Denver, in Colorado, dove dai 38 gradi del weekend, oggi le massime dovrebbero avvicinarsi allo zero. Domenica infatti sono stati registrati 38.3°C a Denver, un record assoluto per settembre, mentre oggi il termometro potrebbe non superare i 3 gradi. La città non è nuova a cambiamenti così repentini, ma se le temperature dovessero essere effettivamente calare di 33-34 gradi, potrebbe essere uno dei crolli termici più repentini della storia di Denver.

Senza contare che c’è addirittura il rischio di neve! Per la città di Denver, quella prevista per le prossime ore potrebbe essere una delle nevicate più precoci di sempre: potrebbe eguagliare quella dell’8 settembre 1962, la seconda più precoce dopo quella del 3 settembre 1961. L’ultima volta che la città è stata imbiancata da una (debole) nevicata a settembre è stato 2000. Secondo le previsioni la neve potrebbe essere abbondante – tra i 10 e i 15 cm – e molto umida e pesante, capace quindi di abbattere alberi e creare disagi alla viabilità e danni alle linee elettriche.

In Wyoming e sui settori centro-settentrionali del Colorado, specie in montagna, potrebbero cadere fino ai 20 centimetri di neve. Intorno ai 2700 metri di quota gli accumuli potrebbero localmente raggiungere i 35-38 centimetri.

L’arrivo del freddo e della neve, sperano gli abitanti e le autorità, possano mettere fine ai devastanti incendi scoppiati in Colorado. Il “Cameron Peak fire“, in particolare, ha bruciato un’area di quasi 40 mila ettari di territorio ad ovest di Fort Collins. Lunedì, con l’arrivo dei forti venti associati all’arrivo dell’aria fredda, le fiamme sono avanzate velocemente, costringendo all’evacuazione di nuove aree.

 

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