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Due intere CALOTTE POLARI scompaiono in CANADA

Nel 2001, le stesse calotte si erano ridotte rispettivamente al 62% e al 58% rispetto al 1959

Che la Terra si stia riscaldando, progressivamente e ineluttabilmente, è ormai certo. Arriva in questi giorni l’ennesima dimostrazione. Due intere calotte polari scompaiono in Canada. Una notizia a dir poco inquietante. Gli scienziati del National Snow and Ice Data Center (NSIDC) hanno affermato la scorsa settimana che le calotte glaciali della baia di St. Patrick nel nord-est dell’isola di Ellesmere nel Nunavut, in Canada, sono letteralmente scomparse nelle immagini satellitari. I ricercatori sospettavano da tempo questo. Ma la dimostrazione empirica è giunta prima del previsto. Questi dati confermano un’altra, drammatica ipotesi. E cioè che la calotta glaciale dell’Antartico orientale non sia stabile come si pensava fino a poco tempofa.

Due intere calotte polari scompaiono in Canada. Nel 2001, le stesse calotte si erano ridotte rispettivamente al 62% e al 58% rispetto al 1959

La calotta di ghiaccio è una sorta di mini-ghiacciaio. Queste formazioni si estendono per meno di 50.000 chilometri quadrati. Le calotte di ghiaccio della Baia di San Patrizio erano già minuscole. Nel lontano 1959, la più grande era solo 7 chilometri quadrati e mezzo. La più piccola, appena 2,9 chilometri quadrati. Nel 2001, le due calotte polari si erano ridotte rispettivamente al 62% e al 58% delle dimensioni registrate mezzo secolo fa. Nel 2017, un team di ricercatori ha pubblicato una ricerca nella quale si affermava che le calotte polari sarebbero scomparse a causa del rapido riscaldamento delle temperature nell’Artico. Sono passati poco più di 3 anni, e di quelle calotte glaciali, nelle immagini dei satelliti, non c’è traccia. Le foto satellitari, per la precisione, risalgono al 14 luglio di quest’anno. Secondo lo stesso documento, le estati in questa regione non sono state così calde da 115.000 anni. Il 2020, d’altra parte, si conferma un anno terribile per quanto riguarda ondate di caldo e incendi nell’Artico. Temperature estreme che, molto probabilmente, hanno contributi allo scioglimento delle calotte di ghiaccio.

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