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ONDATA DI CALDO, in Italia valori più tipici dell’Africa: cosa succederà

Tra domani e il weekend vivremo un'ondata di caldo piuttosto breve ma molto intensa: la colonnina di mercurio potrà localmente superare la soglia dei 40 gradi

Dopo una lieve e brevissima tregua, l’Anticiclone africano tornerà a espandersi verso il Mediterraneo a partire da domani e, investendo l’Italia con una massa di aria rovente, darà inizio a una nuova ondata di caldo. Anche se secondo l’attuale tendenza meteo si profila un’ondata di caldo di durata relativamente limitata, quello che appare particolarmente rilevante è la sua intensità. Come ci ha spiegato il meteorologo Flavio Galbiati, le temperature saranno infatti molto più elevate rispetto ai valori normali per questo periodo.

Siamo alla vigilia di una breve ma molto intensa ondata di caldo – conferma il meteorologo –: mentre nel vicino Atlantico si sta rafforzando una vasta area di bassa pressione, che tra giovedì e venerdì si muoverà verso il Nord Europa, all’opposto il Mediterraneo e l’Italia vedranno una rapida espansione di un promontorio anticiclonico di matrice subtropicale, che temporaneamente si allungherà fino ai Paesi dell’Europa centro-orientale.

L’alta pressione spingerà sulle nostre regioni una massa d’aria molto calda, proveniente dall’entroterra del Nord Africa e quindi di origine Sahariana. I dati dei modelli matematici confermano la notevole anomalia della temperatura della massa d’aria in arrivo; il parametro utilizzato ai meteorologi per valutare le caratteristiche termiche di una massa d’aria è la temperatura alla superficie isobarica di 850 hPa (circa 1500 metri di quota): mediamente in questo periodo tale temperatura (misurata in aria libera) dovrebbe aggirarsi intorno ai 15 °C al Centro-Nord e fino a 17/18 °C al Sud e nel Isole. Nei prossimi giorni, in particolare tra giovedì e sabato, questi valori medi saranno ampiamente superati; i modelli matematici infatti sono concordi nel prevedere temperature della massa d’aria intorno a 20/22 °C su gran parte del nostro Paese, ma addirittura fino a 24 °C in Sicilia e 26 °C in Sardegna. Si tratta di anomalie anche di 8/10°C oltre la media degli ultimi trent’anni: nell’ultima decade di agosto questi valori sarebbero normali per l’aria sovrastante l’entroterra algerino, non certo per il Mediterraneo centrale.

Queste notevoli anomalie daranno luogo a valori termici al suolo davvero elevati, complice anche l’intensa radiazione solare (con l’alta pressione il cielo si manterrà in prevalenza sereno) ed effetti locali della ventilazione. I termometri delle stazioni meteo al suolo potranno quindi raggiungere o superare la soglia dei 40 °C in diverse aree del nostro Paese.

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