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ALBA GHIACCIATA per molte città: da Natale valori IN PICCHIATA anche di oltre 10 gradi

Le feste di Natale hanno bruscamente messo fine al clima eccezionalmente mite dell’ultimo periodo, con un sensibile aumento del freddo. L’irruzione di correnti gelide di origine artica ha letteralmente capovolto la situazione in molte zone, dove nel giro di poche ore siamo passati da temperature molto superiori alla media a valori addirittura più bassi della norma.

Lo sbalzo è visibile soprattutto nei valori minimi. Se a Natale abbiamo registrato ovunque un’alba molto più calda del normale, con temperature minime perfino più elevate delle massime tipiche del periodo, i valori sono scesi in picchiata e oggi sono inferiori alla media in molte zone. In diversi casi la colonnina di mercurio è scesa con decisione anche sotto lo zero, provocando gelate diffuse e intense soprattutto al Nord.

freddo
Temperature in picchiata da Natale. Mappe: MeteoNetwork

Tra le città in cui l’aumento del freddo è stato più deciso c’è Milano, dove le minime sono precipitate di ben 10 gradi. Dopo un’alba di Natale eccezionalmente mite, con ben 8 gradi di minima, il capoluogo lombardo si è svegliato oggi con -2 gradi, un valore perfino più basso della media stagionale. Gelate diffuse anche in Emilia Romagna: anche qui lo sbalzo è stato brusco. Bologna e Piacenza per esempio si sono svegliate con -2 gradi, mentre a Natale le minime erano rispettivamente di 7 e 5 gradi. L’aumento del freddo è stato ancora più intenso al Nord-Est: Verona è addirittura passata dai 7 gradi di minima registrati a Natale a un gelido -4. Un calo notevole si è osservato anche a Bolzano, da 3 gradi a Natale a -5, e a Venezia, che dagli 8 gradi dell’alba del 25 dicembre è passata a oggi a una minima di 0 gradi.

Anche se non si osservano gelate significative il freddo è decisamente aumentato anche al Centro-Sud, dove spesso si sono registrati valori inferiori alla media stagionale.

Appena 1 grado a Pisa, che a Natale si era svegliata con ben 12 gradi. Freddo in intensificazione a Roma, dove si sono registrati 3 gradi di minima e a Natale ce n’erano 12. Campobasso si è svegliata con appena 1 grado (a Natale 10°C), Napoli è passata da 15 gradi a 6, a Olbia il termometro è sceso in picchiata da 13 a 3 gradi.

L’intensificazione del freddo che stiamo vivendo fornirà terreno fertile per l’arrivo della neve, che da questa notte raggiungerà anche molte zone di pianura per l’irruzione della perturbazione numero 10 di dicembre, attesa a fine giornata sul Nord.

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