Mediterraneo: temperature superficiali fino a 2 gradi sopra la norma a fine aprile

A fine aprile 2026 il Mediterraneo in alcuni settori mostra temperature superficiali di 2 gradi sopra la norma, confermando un trend di riscaldamento accelerato. I dati di Copernicus evidenziano anomalie record negli oceani, con impatti sul clima regionale. Questo fenomeno solleva preoccupazioni per ecosistemi marini e fenomeni meteorologici estremi.
A fine aprile 2026, il Mediterraneo registra in alcuni settori temperature superficiali di 2 gradi sopra la norma, secondo le prime stime del Servizio Marino Copernicus. Le analisi indicano un aprile tra i più caldi mai osservati per gli oceani globali, con medie superficiali vicine ai 21,07 °C. Questo riscaldamento precoce, già evidente nel bacino mediterraneo, segue il trend di marzo 2026, terzo mese più caldo con 16,13 °C.
Dati Copernicus su oceani e Mediterraneo
Il Servizio Marino Copernicus prevede che aprile 2026 sia il secondo aprile più caldo per gli oceani, con temperature superficiali superiori alla media in gran parte del Mediterraneo, raggiungendo 2 gradi sopra la norma in zone orientali e centrali. L’ oceanografo Simon van Gennip evidenzia un rapido aumento, simile ai record del 2024. Nel marzo precedente, il 97% del Mediterraneo presentava anomalie positive.
Contesto di El Niño e ondate di calore
L’approssimarsi di El Niño nel Pacifico equatoriale amplifica il riscaldamento globale, con piscine calde fino a 5 °C sopra la media che emergeranno in superficie. Ondate di calore marine persistenti colpiscono l’Atlantico Nord e il Pacifico, influenzando il Mediterraneo. Marzo 2026 ha visto temperature superficiali globali al secondo posto storico, con 20,97 °C.
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