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Estate 2020 senza caldo intenso? I veri motivi di questa gradevole anomalia

Prevalenza di giornate senza caldo intenso e afa, a cosa dobbiamo questo andamento? La spiegazione del meteorologo Flavio Galbiati

Mentre ci prepariamo all’arrivo di una nuova perturbazione e al ritorno dei temporali sull’Italia, ci rendiamo sempre più conto di come, almeno fino ad ora, l’estate 2020 non sembri essere segnata da caldo estremo e afa insopportabile. Certo è, che con il ricordo della caldissima estate del 2019, le temperature di questa stagione possono sembrare un sogno o, per gli amanti del grande caldo, addirittura un mistero, ma noi di IconaMeteo.it non ci occupiamo di misteri, per cui abbiamo chiesto spiegazioni al meteorologo Flavio Galbiati.

“Ce ne siamo accorti un po’ tutti, sia chi si trova in vacanza, sia chi è in città: finora in Italia il caldo intenso, il caldo “africano” che negli anni passati ha caratterizzato lunghi periodi durante l’estate, causando notevoli disagi per le elevate temperature, spesso accompagnate da alti tassi di umidità (il caldo afoso), sembra averci graziato. Questa prima metà dell’estate 2020 infatti (ricordiamo che l’estate meteorologica, per convenzione, va dal 1° giugno al 31 agosto) non ha fatto registrare ondate di caldo di rilievo; anzi, rispetto allo stesso periodo del 2019, la sensazione diffusa è di avere a che fare con un clima decisamente più sopportabile, se non addirittura fresco. E i dati lo confermano: nel 2019, in particolare già nell’ultima decade di giugno, i termometri raggiunsero punte massime tra i 38 e i 40 °C in molte città anche del Centro-Nord, con minime notturne spesso intorno ai 25 °C (si parla di notti tropicali quando la temperature minima non scende al di sotto dei 20 °C).”

Come spiegare questa gradevole anomalia? 

“Innanzitutto vale la pena di chiarire che una valutazione dell’andamento climatico dell’estate 2020 sarà possibile solo a stagione terminata, – precisa il meteorologo Flavio Galbiaticon la completa disponibilità dei dati di temperatura e precipitazione. Ma non c’è dubbio che i dati già a nostra disposizione descrivono un mese di giugno in Italia anomalo per l’elevata piovosità e con temperature medie complessivamente poco al di sotto della media del periodo di riferimento (è successo solo un’altra volta, negli ultimi 25 anni).”

Inoltre, interviene anche il collega, il meteorologo Simone Abelli, “C’è da notare che finora nel 2020 l’unica ondata di calore rilevante è avvenuta in maggio quando sono stati raggiunti i 40 gradi a Palermo (CALDO estremo al Sud, a PALERMO 39.9°C: è RECORD nazionale). In quell’occasione tardo primaverile la massa d’aria sahariana  che ci ha raggiunto fu caratterizzata da temperature che ancora non si sono viste dall’inizio dell’estate vera e propria.”

Leggi anche l’approfondimento di IconaClima.it a cura di Simone Abelli: Giugno 2020 è stato tra i più piovosi di sempre

Sappiamo che ci sono ancora troppe persone a cui non è proprio chiara la differenza tra meteo e clima, a cui questa “estate meno calda” potrebbe confondere ancora di più le idee..

 “Questo ovviamente non significa che si sta verificando un’inversione di rotta della tendenza climatica verso un aumento della temperatura media; anzi – precisa il meteorologo Galbiati – secondo le analisi dell’Istituto di Scienze dell’atmosfera e del Clima del CNR (ISAC), finora il 2020 si è posizionato al secondo posto tra gli anni più caldi dal 1800 ad oggi (considerando il periodo gennaio-giugno).”

Leggi anche l’approfondimento di IconaClima.it Fin qui il 2020 è il secondo più caldo degli ultimi 141 anni

A cosa dobbiamo dunque questa prima parte dell’estate con un caldo piacevole al quale non eravamo più abituati? 

“Resta infatti da chiedersi quali fattori abbiano determinato una prima parte di stagione estiva in controtendenza, almeno in Italia, rispetto a quanto accadeva nel recente passato, soprattutto in questo secolo, con le frequenti irruzioni nei Paesi mediterranei (e spesso fino all’Europa centro-settentrionale) dell’anticiclone africano, o meglio di un promontorio anticiclonico che si espande dall’Africa verso più alte latitudini. Una valida spiegazione del tipo di circolazione prevalente ce la fornisce la mappa che rappresenta le anomalie dell’altezza geopotenziale di 500hPa: nel periodo dal 1 giugno al 19 luglio, in cui si nota in maniera evidente la persistenza di strutture anticicloniche nel settore nordorientale del continente europeo e sulla Russia, così come l’anomalia negativa sull’Italia e sui Balcani, a conferma delle molte fasi perturbate (con precipitazioni sopra la media in molte delle nostre regioni), per il passaggio di sistemi frontali pilotati da una depressione semi-permanente posizionata sull’Europa nord-occidentale. Questa configurazione ha contribuito attivamente a vanificare qualsiasi tentativo di risalita dell’alta pressione africana, a parte un breve periodo a inizio luglio.”

L’estate 2020, per ora, resta senza la compagnia dell’alta pressione africana e del caldo intenso e afoso, non arrivando l’alta pressione dall’Africa, il caldo è stato da tipica estate italiana con il caldo estivo sopportabile dell’anticiclone delle Azzorre. Non è ancora possibile escludere l’arrivo di ondate di calore nei restanti mesi estivi, per questo e per l’evoluzione meteorologica dell’estate 2020 potete sempre trovare tutti gli aggiornamenti curati dai nostri meteorologi nella sezione Previsioni di IconaMeteo.it.

Anticiclone delle Azzorre o Africano? Ecco cosa cambia [VIDEO]

 

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