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Incendio devasta villaggio sul Borneo: 9.000 sfollati a Sabah in Malesia

Un incendio ha distrutto circa 1.000 case su palafitte nel villaggio costiero di Kampung Bahagia a Sandakan, isola del Borneo, lasciando migliaia di persone sfollate. Forti venti e strutture ravvicinate hanno accelerato la propagazione tra le comunità povere di Sabah. Nessuna vittima confermata, aiuti in corso dal governo.

Un devastante incendio ha colpito il villaggio sull’acqua di Kampung Bahagia, nel distretto di Batu Sapi a Sandakan, nello stato malese di Sabah sull’isola del Borneo. Domenica 19 aprile 2026, intorno all’1:32 ora locale, le fiamme hanno avvolto circa 1.000 case su palafitte, costringendo alla fuga oltre 9.000 residenti. Il dipartimento dei vigili del fuoco ha evidenziato come forti venti e la vicinanza delle abitazioni in legno abbiano favorito la rapida espansione del rogo, mentre la bassa marea ha complicato l’approvvigionamento idrico.

La dinamica del rogo nel villaggio costiero

L’incendio nell’isola del Borneo è scoppiato in uno dei tipici villaggi sull’acqua di Sabah, insediamenti tradizionali costruiti su palafitte sopra il mare o fiumi, abitati da comunità indigene, apolidi e famiglie tra le più povere della Malesia. Secondo il capo dei vigili del fuoco distrettuali Jimmy Lagung, il fuoco si è propagato velocemente a causa delle condizioni meteorologiche avverse e della densità delle strutture. La polizia di Sandakan ha registrato l’allarme quasi simultaneamente ai soccorsi, dichiarando l’area zona di disastro alle 4:00 del mattino per coordinare evacuazioni e assistenza.

Le prime stime parlavano di 200 abitazioni colpite, ma la ricognizione ha confermato la distruzione di circa 1.000 case su un totale di 1.200. Migliaia di persone sfollate sono state dirottate verso centri temporanei come il Dewan PPR Batu Sapi, attivato alle 7:00, e la Sekolah Kebangsaan Gas, aperta alle 11:00. Le operazioni di spegnimento si sono protratte fino a mezzogiorno, con focus su raffreddamento e messa in sicurezza.

Impatto sulle comunità vulnerabili di Sabah

Il villaggio di Kampung Bahagia rappresenta un microcosmo delle sfide abitative nello stato di Sabah: case su palafitte in legno, spesso precarie, ospitano gruppi indigeni e apolidi privi di alternative. L’incendio ha lasciato 9.007 residenti colpiti, senza decessi confermati, anche se si registrano feriti lievi da traumi durante i soccorsi fai-da-te. La polizia ha smentito voci di vittime sui social, enfatizzando l’assenza di conferme ufficiali.

Il primo ministro malesiano Anwar Ibrahim ha annunciato il coordinamento tra governo federale e autorità locali per fornire assistenza di base, alloggi temporanei e supporto materiale. Questo episodio evidenzia la vulnerabilità di tali insediamenti a incendi rapidi, amplificati da forti venti e materiali infiammabili.

Causa sotto indagine e contesto ambientale

La causa dell’incendio nell’isola del Borneo è ancora in fase di accertamento da parte del Fire and Rescue Department. Una pista preliminare punta a un incidente durante la cottura in una casa vicino al Bridge A o Lorong A, come riferito dal capo villaggio Sharif Hashim Sharif Iting, ma resta un’ipotesi fino alle verifiche su residui, bombole e impianti. Accessi stretti e bassa marea hanno ostacolato i vigili del fuoco.

Nel contesto più ampio dell’isola del Borneo, gli incendi non sono rari: la deforestazione e i fuochi per l’agricoltura, spesso legati a piantagioni di palma da olio, hanno causato disastri passati con fumo che ha colpito Malesia, Indonesia e Singapore. Questo incendio a Sandakan, però, appare isolato e non legato a roghi boschivi su larga scala, ma richiama l’attenzione sulla resilienza delle comunità costiere povere.

Le autorità stanno gestendo la registrazione delle famiglie sfollate e la distribuzione di aiuti. L’evento sottolinea la necessità di misure preventive nei villaggi sull’acqua di Sabah, dove migliaia di persone vivono in condizioni precarie esposte a rischi ambientali. Monitoraggi continui assicurano che non vi siano focolai residui.

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