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Nuovi programmi per i licei: intelligenza artificiale, STEM e geografia dal 2027

I nuovi programmi per i licei introducono intelligenza artificiale trasversale, separano geografia da storia e rafforzano le discipline STEM in tutti gli indirizzi. Queste modifiche, approvate dalla commissione guidata da Loredana Perla, entreranno in vigore nel 2026/2027 per preparare gli studenti alle sfide future.

I nuovi programmi per i licei rappresentano un passo significativo verso una scuola più moderna e allineata alle esigenze del mondo contemporaneo. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ricevuto il documento finale redatto dalla commissione presieduta dalla professoressa Loredana Perla, composta da oltre 130 esperti tra accademici, docenti e dirigenti scolastici. Le novità, anticipate da diverse fonti, saranno oggetto di consultazione pubblica prima dell’entrata in vigore prevista per l’anno scolastico 2026/2027.

Ritorno della geografia come materia autonoma

Una delle cambiamenti più discussi nei nuovi programmi per i licei è il superamento della geostoria, introdotta nel 2010. Nel biennio, storia e geografia torneranno discipline distinte, ciascuna con un proprio volume e spazio orario dedicato, senza alterare i quadri orari complessivi. Questo permette un approfondimento autonomo della geografia, essenziale per comprendere dinamiche globali come cambiamenti climatici e migrazioni. La professoressa Perla ha confermato la conclusione del lavoro, che il Ministero comunicherà ufficialmente.

Integrazione dell’intelligenza artificiale in tutte le discipline

L’intelligenza artificiale (IA) sarà integrata trasversalmente in ogni materia. Non si tratta di una nuova ora, ma di un approccio critico per sviluppare l’autonomia di giudizio degli studenti, evitando automatismi. L’IA affronterà sfide etiche e applicative, preparando i ragazzi a un futuro dominato dalla tecnologia. Cristina Costarelli, presidente dei presidi ANP Lazio, ha lodato questa innovazione come “rivisitazione in ottica attuale, vicina al mondo degli studenti”.

Rafforzamento delle discipline STEM anche al Classico

I nuovi programmi per i licei potenziano le discipline STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Matematica) in tutti gli indirizzi, incluso il Liceo Classico. L’impostazione metodologica cambia: la matematica non sarà più memorizzazione di formule, ma strumento di pensiero razionale partendo da situazioni reali. Questo metodo, già adottato nella primaria e medie, si estende alle superiori per favorire il metodo scientifico. I quadri orari restano invariati, ma l’enfasi sul pensiero critico crescerà.

Metodologie innovative e centralità della lingua italiana

Tra le altre novità di questi nuovi programmi per i licei, spicca la possibilità di insegnamento Clil (Content and Language Integrated Learning), ovvero materie non linguistiche come storia o scienze impartite in lingua straniera. Torna centrale lo studio dell’italiano, con promozione della lettura di classici, graphic novel, copioni teatrali e cinematografici. La storia darà priorità all’Occidente prima di aprirsi al resto del mondo, mentre esperienze all’estero arricchiscono il percorso formativo.

Reazioni positive e prossimi passi

Gli esperti accolgono favorevolmente i nuovi programmi per i licei. “Un ottimo lavoro che mantiene competenze essenziali ma le rimodula per il futuro”, ha dichiarato Costarelli. Il documento, pronto per la pubblicazione sul sito del Mim, avvierà consultazioni con la comunità scolastica e il parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione.

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