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Ondata di freddo tardivo su USA e Canada dopo picchi di 30°C

Dopo un assaggio d’estate sulla East Coast, Canada e Stati Uniti subiscono un crollo termico verticale. Midwest, Grandi Pianure e Nord-Est registrano cali oltre 20°C in due giorni, con gelate e nevicate fuori stagione. Questa variabilità primaverile interrompe bruscamente il caldo anomalo.

Un’improvvisa ondata di freddo tardivo ha interrotto la fase di caldo anomalo nel Nord America, con temperature che sono precipitate di oltre 20°C in soli due giorni dopo picchi di 30°C sulla East Coast. Il Midwest, le Grandi Pianure e il Nord-Est sono stati i più colpiti, registrando gelate diffuse e nevicate fuori stagione che hanno evidenziato l’estrema variabilità di questa transizione primaverile .

Origine artica del vortice polare

L’aria gelida, di origine artica dal Canada, ha invaso Stati Uniti e Canada grazie a un promontorio anticiclonico sul Pacifico settentrionale. Masse d’aria dal vortice polare, attestato sull’isola di Baffin, hanno causato un drastico tracollo termico, con valori sotto lo zero in stati come North Dakota, Minnesota e Michigan. Simulatori numerici prevedevano nevicate sulle pianure settentrionali e Grandi Laghi .

Estrema variabilità climatica

Il contrasto con il recente assaggio d’estate sottolinea il meteo estremo americano, favorito dall’orografia a est delle Montagne Rocciose. Crolli di 30°C in 24 ore sono possibili con alta pressione a ovest e bassa a est, permettendo all’aria fredda canadese di scivolare rapidamente sud. Temperature fino a -40°C con wind chill hanno paralizzato attività .

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