Addio a Igor Protti, è scomparso il bomber simbolo di Bari e Livorno
Lutto nel calcio italiano per la morte di Igor Protti, ex attaccante di Bari e Livorno, scomparso a 58 anni dopo la lunga lotta contro un tumore al colon. Il suo messaggio di saluto e l’affetto dei tifosi raccontano un campione amato dentro e fuori dal campo.
L’addio a Igor Protti ha scosso il mondo del calcio italiano: l’ex attaccante, simbolo di Bari e Livorno, è morto a 58 anni dopo aver a lungo combattuto contro un tumore al colon. La notizia della scomparsa è stata resa nota dalla famiglia con un messaggio pubblicato sul profilo Instagram ufficiale di Protti, in cui si annuncia che “stanotte ci ha lasciati” e si condivide il suo ultimo saluto, preparato dallo stesso ex calciatore per i tifosi e per le persone a lui più care.
L’ultimo messaggio e la lunga battaglia contro la malattia
Nel testo diffuso sui social, Igor Protti definisce la vita “uno splendido viaggio” arrivato al “fischio finale”, ringraziando la “grande e meravigliosa famiglia”, gli amici e tutti i tifosi delle squadre in cui ha giocato, con la speranza che sia “un arrivederci e non un addio”. L’ex attaccante, capocannoniere della Serie A 1995-96 con il Bari, aveva raccontato pubblicamente la sua lotta contro una grave malattia, spiegando di aver affrontato la diagnosi come una partita “iniziata sotto 3-0”, da giocare con la stessa determinazione mostrata in campo. Protti era stato operato e sottoposto a cicli di cure, continuando però a partecipare alla vita sportiva e cittadina tra Livorno e Bari. La sua ultima apparizione pubblica risale alla fine di maggio, in occasione del matrimonio della figlia Noemi, momento che aveva voluto vivere nonostante le condizioni di salute sempre più complicate.
Un bomber amato da Bari a Livorno e l’ultimo saluto a Cecina
Nato a Rimini nel 1967, Igor Protti ha costruito una carriera da attaccante di razza, arrivando a condividere con Giuseppe Signori il titolo di capocannoniere della Serie A nella stagione 1995-96 con la maglia del Bari. Nel corso della sua vita calcistica ha indossato, tra le altre, le maglie di Livorno, Bari, Lazio, Napoli e Reggiana, diventando un’icona assoluta per le tifoserie amaranto e biancorosse grazie ai gol e a un rapporto viscerale con le città. Dopo il ritiro dal calcio giocato, Protti è rimasto nel mondo sportivo come dirigente, continuando a essere un punto di riferimento per il Livorno. La famiglia ha reso noto che chi vorrà porgere l’ultimo saluto a Igor Protti potrà farlo dalle 15 presso la stanza del commiato Frongillo, al cimitero di Cecina in via della Rimembranza. L’addio a Igor Protti non è solo la scomparsa di un ex attaccante, ma la perdita di un uomo che ha saputo trasformare la sua lotta contro la malattia in un messaggio di coraggio e gratitudine, confermando il legame profondo con i tifosi di Bari, Livorno e di tutto il calcio italiano.
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