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Ciclone Erminio sull’Italia! Neve e piogge abbondanti: ecco zone e giorni critici

Il ciclone Erminio, terzo ciclone mediterraneo dopo Samuel e Deborah nel giro di appena due settimane, porta maltempo severo al Centro-Sud con piogge intense, venti tempestosi e nevicate abbondanti nella prima parte della settimana di Pasqua. Si approfondisce tra Sicilia e Mar Ionio, associato alla perturbazione n.11 di marzo, con rischi elevati in Abruzzo e Molise.

Non c’è il due senza il tre: dopo i cicloni Samuel e Deborah, arriva Erminio, il terzo ciclone mediterraneo in appena due settimane. Ribattezzato dall’Aeronautica Militare nel progetto “Storm Naming”, è legato alla perturbazione n.11 di marzo, ultima del mese, giunta lunedì sull’Italia. Una massa d’aria polare marittima si riversa sui mari attorno alla Penisola, generando una circolazione ciclonica che si approfondirà in 24-36 ore tra Sicilia e Mar Ionio.

Ciclone Erminio: origine ed evoluzione

Il ciclone Erminio nasce dal contrasto tra aria fredda nord-europea e mari ancora miti, consolidandosi sul basso Tirreno da martedì 31 marzo. I modelli prevedono piogge diffuse da Emilia-Romagna alla Sicilia, con temporali intensi già dal mattino. Nel pomeriggio odierno (31 marzo), l’instabilità crescerà al Centro-Sud, con precipitazioni persistenti e quantitativi ingenti superiori a 200 mm in quattro giorni su Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Venti forti, mareggiate e nevicate record

Venti tempestosi investiranno il Centro-Sud: bora sull’Adriatico, grecale in Puglia, tramontana sul Tirreno. Mari molto agitati causeranno mareggiate su coste esposte come Sardegna nord-orientale e Sicilia. Nevicate abbondanti in Appennino a quote basse: 400-500 m in Marche e Abruzzo, accumuli di 2-3 metri in quota. Massima allerta in Abruzzo e Molise: oltre 200 mm di pioggia e 1-2 metri di neve entro giovedì 2 aprile.

Maltempo prima di Pasqua al Centro-Sud: massima attenzione nei primi due giorni di aprile

Questa prima parte della settimana di Pasqua 2026 vedrà dunque maltempo estremo con rischio idrogeologico alto per suoli saturi. Il ciclone, simile a un medicane, potrebbe formare un “occhio” stabile in Calabria. Giorni critici: mercoledì 1 e giovedì 2 aprile, con piene fluviali e frane possibili.

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