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Tendenza meteo: caldo rovente per tutta la settimana! Picchi anche oltre i 40 gradi

La tendenza meteo per i prossimi giorni indica il dominio del promontorio anticiclonico nordafricano sul Mediterraneo centro-occidentale, con la terza ondata di calore sempre più intensa sull’Italia e possibili temporali al Nord prima di un probabile cambio di scenario dopo il 19 luglio.

Nel corso della settimana la tendenza meteo sull’Europa sud-occidentale sarà governata dal promontorio anticiclonico nordafricano, una figura di alta pressione subtropicale che, secondo le ultime analisi, si manterrà ben strutturata tra Marocco, Algeria, Tunisia e Mediterraneo centro-occidentale. Questa configurazione barica convoglia verso la Spagna mediterranea, la Francia meridionale e l’Italia una massa d’aria molto calda di origine sahariana, responsabile della terza ondata di calore della stagione, con valori diffusamente oltre la media climatica di riferimento. Le simulazioni numeriche confermano un campo di pressione elevato in quota e uno zero termico collocato a quote eccezionalmente alte, tra 4400 e 5000 metri, con inevitabili ripercussioni sui ghiacciai alpini e sugli ecosistemi montani.

Tendenza meteo prossimi giorni: il dominio dell’anticiclone nordafricano e gli effetti sull’Italia

La massa d’aria subtropicale che accompagna l’alta pressione nordafricana continuerà a occupare il cuore del Mediterraneo, determinando condizioni di tempo in prevalenza stabile e soleggiato sulla maggior parte della Penisola. Al Centro-Sud la tendenza descrive un’ulteriore intensificazione del caldo: le temperature massime potranno raggiungere e localmente superare i 38-40 °C, con picchi fino a 43-45 °C sulle due isole maggiori, in particolare nelle aree interne di Sicilia e Sardegna. Nelle ore notturne non è attesa alcuna tregua, con minime spesso superiori ai 20 °C e diffusamente oltre i 25 °C nei grandi centri urbani, configurando condizioni di “notti tropicali” e marcato disagio fisiologico, soprattutto per anziani e categorie fragili.

Sulle regioni settentrionali, ai margini del promontorio anticiclonico nordafricano, il caldo sarà leggermente meno estremo ma più afoso: le massime si attesteranno in genere tra 33 e 36 °C, con locali punte superiori nelle pianure, complice l’umidità elevata tipica delle risalite di aria calda che attraversano il Mediterraneo accumulando vapore. La tendenza indica inoltre una maggiore variabilità, con il Nord talvolta lambito da perturbazioni in transito sull’Europa centrale: ne potrà derivare lo sviluppo di temporali anche intensi sui rilievi alpini e, localmente, sulle pianure adiacenti, soprattutto tra pomeriggio e sera.

Giovedì 16 stabile e molto caldo, possibile svolta dopo il 19 luglio

Per la giornata di giovedì 16 le previsioni dei principali modelli concordano su un quadro di tempo in prevalenza soleggiato e stabile sull’Italia, con l’ondata di calore ancora pienamente attiva sul Mediterraneo centro-occidentale. Nelle ore pomeridiane è attesa qualche nube a evoluzione diurna sulle zone montuose alpine e appenniniche, con nuvolosità irregolare ma basso rischio di precipitazioni; solo in forma isolata non si possono escludere brevi piovaschi o rovesci. I venti saranno generalmente deboli, con temporanei rinforzi di brezza lungo le coste, mari calmi o poco mossi e temperature senza variazioni significative: al più si potrà osservare un lieve calo al Nord, ma con valori comunque superiori alle medie del periodo.

In questo contesto di persistenza dell’anticiclone nordafricano, alcune elaborazioni modellistiche prospettano una possibile attenuazione dell’ondata di caldo a partire da domenica 19 luglio, quando un fronte nord-atlantico, dopo aver raggiunto il Nord Italia, potrebbe scivolare verso il Centro-Sud, determinando un deciso peggioramento del tempo e un brusco calo termico. Tale tendenza resta però ancora incerta e necessita di ulteriori conferme, poiché la robustezza del promontorio anticiclonico negli ultimi anni ha più volte limitato o ritardato l’ingresso delle perturbazioni atlantiche sul Mediterraneo occidentale.

Per conferme e maggiori dettagli vi invitiamo a consultare i prossimi aggiornamenti di IconaMeteo.it

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