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Perdite e Danni: alla COP28 accordo storico, ma non mancano delle perplessità

Il primo giorno della COP28 a Dubai, la Conferenza delle Parti sul Cambiamento Climatico, si è chiusa con un importante aggiornamento sul Fondo Perdite e Danni (Loss&Damage), con il Mondo si impegna a compensare le nazioni maggiormente colpite dalla crisi climatica, dagli eventi meteo estremi e dagli eventi a lenta insorgenza ad essa connessi (innalzamento dei mari, desertificazione, ritiro dei ghiacciai).

Il fondo Loss & Damage era stato annunciato alla COP27 a Sharm El Shekh, ma da allora nulla è stato fatto per implementarlo e metterlo in pratica. Ad inizio novembre era stato finalmente trovato l’accordo, ma mancava l’impegno ufficiale.

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Dopo un anno dunque è stato raggiunto un accordo e sono arrivate anche le promesse di fondi da parte dei diversi Stati responsabili delle emissioni di gas ad effetto serra, causa principale del riscaldamento anomalo del Pianeta.

Gli Stati Uniti mettono 17 milioni di dollari, una cifra irrisoria e simbolica, mentre gli Emirati Arabi promettono di versare 100 milioni, una mossa che sembra voler mettere a tacere tutte le critiche sollevate negli ultimi giorni circa gli interessi dell’industria petrolifera della nazione. Dal Regno Unito arriva 51 milioni di dollari e 10 dal Giappone, mentre l’Unione Europea ne ha promessi 245,39, di cui 100 dalla sola Germania. Altre nazioni seguiranno nell’impegno, ora non più solo formale, nell’alleviare i danni causati dal riscaldamento globale alle nazioni più povere.

Storico accordo sul Loss & Damage, ma restano delle perplessità

Al momento non è stata definita la cifra che questo fondo dovrà raggiungere, ma si è stabilita la soglia minima di 100 miliardi di dollari l’anno entro il 2030. I Paesi più colpiti, quelli in via di sviluppo, hanno stimato che sarebbero necessari 400 miliardi, mentre uno studio recente dell’Università del Delaware sostiene che ormai il Fondo dovrebbe raggiungere i 1500 milioni di dollari l’anno.

Gli stati contribuiranno in modo totalmente volontario al Fondo, il che rende tutto molto incerto e fumoso. Il fondo dovrà essere finanziato regolarmente e dovrebbe essere accompagnato da una programmazione futura, in modo che il sostegno ai paesi più provati non si perda nel tempo.

Il Fondo Loss & Damage verrà ospitato dalla Banca Mondiale per una durata di 4 anni, una scelta criticata da molti visto il ruolo predominante che vi giocano i Paesi occidentali.

L’accordo raggiunto dovrà essere completato entro la fine del vertice sul clima con l’approvazione dei Paesi di tutti i documenti necessari.

Proteggere il nostro clima è la più grande prova di leadership a livello mondiale. Il destino dell’umanità è in bilico“, ha detto Antonio Guterres, segretario generale dell’Onu alla cerimonia di apertura del World Climate Action Summit della Cop28. “Siamo a chilometri dagli obiettivi dell’Accordo di Parigi, e a pochi minuti dalla mezzanotte per il limite di 1,5 gradi. Ma non è troppo tardi. Possiamo prevenire l’incendio. Abbiamo le tecnologie per evitare il peggio, se agiamo ora. Abbiamo bisogno di leadership, cooperazione e volontà politica. E ne abbiamo bisogno adesso“.

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