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Caldo record in Europa: blackout e disagi a Torino. Vittime in Francia

L’ondata di caldo anomalo che sta colpendo l’Europa mette in crisi anche la città di Torino, alle prese con ripetuti blackout e disagi in città, mentre Francia, Spagna, Portogallo e Slovenia registrano temperature da record e vittime legate alle alte temperature.

Torino è uno dei simboli dell’attuale ondata di caldo in Europa, con la città costretta ieri, giovedì 28, a fare i conti con ripetute interruzioni di corrente attribuite al caldo anomalo e alla crescente pressione sulla rete elettrica locale. La prima ondata di calore del 2026 ha portato il Ministero della Salute a classificare il capoluogo piemontese da “bollino rosso”, il livello massimo di allerta per le temperature elevate. I blackout hanno mandato in tilt semafori e impianti, causando ingorghi e rallentamenti in diverse zone urbane.

Ondata di caldo: Torino tra bollino rosso, blackout e richieste di intervento sulla rete

Secondo gli avvisi di allerta caldo diffusi per la giornata di ieri (28 maggio), Torino rientrava tra le quattro città italiane da bollino rosso insieme a Bologna, Firenze e Roma, a conferma di una situazione di caldo estremo e persistente. A livello locale, le temperature hanno superato in modo significativo le medie del periodo, con un forte incremento dei consumi elettrici per condizionatori e sistemi di raffrescamento, che ha contribuito ai ripetuti blackout segnalati dai cittadini. Il sindaco Stefano Lo Russo ha sottolineato come la rete elettrica necessiti di maggiori investimenti e manutenzione, evidenziando che l’attuale infrastruttura non è adeguata a reggere ondate di calore estremo sempre più frequenti.

L’ondata di caldo anomalo che interessa l’Italia e gran parte dell’Europa occidentale è legata a un robusto anticiclone di matrice subtropicale nordafricana, che ha fatto impennare i termometri già a fine maggio, con valori tipici di metà estate. Su Torino e sul Nord Italia le massime hanno sfiorato i 35-36 gradi in questi giorni di fine primavera, contribuendo a rendere il 28 maggio 2026 una delle giornate più calde della stagione.

Francia, Spagna, Portogallo e Slovenia: primavera da record e vittime per il caldo

Il caldo anomalo in Europa non riguarda solo l’Italia: Francia, Spagna, Portogallo e Slovenia stanno registrando una serie impressionante di record termici e disagi diffusi. In Francia le temperature hanno raggiunto ieri punte fino a 39 °C, con il giorno di primavera più caldo mai registrato nel Paese e diversi decessi – almeno sette -, attribuiti alle condizioni estreme, secondo i bilanci provvisori delle autorità sanitarie. Il servizio meteorologico francese segnala valori eccezionali in città come Bordeaux, Perpignan, Tolosa e Montpellier, che si aggiungono a decine di nuovi record locali.

In Spagna, particolarmente in Catalogna, il termometro è salito fino a 38-40 °C, con località dell’entroterra che hanno toccato picchi vicini alle soglie di allerta massima, mentre in Portogallo per la prima volta a maggio è stata superata la soglia dei 40 gradi, a conferma di una ondata di calore di portata storica. Anche la Slovenia ha vissuto una fase di caldo record, con numerose località oltre i 30 gradi e una lunga serie di primati mensili battuti, in linea con quanto osservato in altre aree dell’Europa centrale. Gli esperti sottolineano che la combinazione tra anticiclone subtropicale, maggiore frequenza delle ondate di caldo e infrastrutture spesso non dimensionate per tali estremi rende sempre più urgente pianificare adattamento climatico, rafforzamento delle reti elettriche e sistemi di allerta efficaci per proteggere popolazione e servizi essenziali.

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