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Caldo record nel nord della Russia: oltre 30°C da diversi giorni!

In Russia nord‑occidentale un’ondata di calore eccezionale ha portato temperature di oltre 30°C per cinque giorni consecutivi. Valori inediti per la primavera, con nuovi record di maggio tra le città e i centri vicini al Circolo Polare Artico.

In Russia si sta registrando un’ondata di caldo record che fino a ieri, per la quinta giornata consecutiva, ha portato temperature superiori ai 30°C nelle aree a nord dei 60°N di latitudine. Una simile persistenza di valori così elevati in piena primavera è considerata senza precedenti nelle serie storiche dell’area, tradizionalmente caratterizzata da primavere lunghe e ancora fresche. In particolare, diverse stazioni meteorologiche della Russia europea segnalano nuovi primati di caldo anomalo in primavera, con picchi prossimi ai 30°C vicino al Circolo Polare Artico.

Caldo in Russia: nuovi record di maggio da Gagarin a Ustyuzhna

Secondo i dati diffusi dai servizi meteorologici regionali, in questi giorni sono stati stabiliti nuovi record di temperatura massima di maggio in diverse località della Russia nord‑occidentale. Tra le città citate figurano Gagarin, Uglich (Uglik), Vyšnij Voločëk (V. Volocek) e Ustyuzhna, dove la colonnina di mercurio ha superato i 30 gradi, battendo i precedenti primati per il mese. Eventi simili non sono del tutto nuovi nella regione artica russa: nel 2020, ad esempio, a Verkhoyansk sono stati registrati 38°C a nord del Circolo Polare Artico, valore riconosciuto dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale. Tuttavia, la combinazione attuale di più giorni consecutivi oltre 30°C così in anticipo sulla stagione estiva risulta particolarmente rilevante.

Un’anomalia termica legata al cambiamento climatico

Gli esperti collegano questo nuovo episodio di caldo record in Russia alla più ampia tendenza al riscaldamento dell’Artico e dell’Eurasia settentrionale, documentata dai bollettini di monitoraggio climatico come quelli del servizio europeo Copernicus. Negli ultimi anni, la regione ha visto ondate di calore primaverili sempre più intense e frequenti, con temperature che in alcuni casi superano di 8‑10°C le medie del periodo, come accaduto nelle recenti fasi calde che hanno investito Russia, Ucraina e Turchia. Il fatto che 30°C vengano registrati vicino al Circolo Polare Artico non è soltanto un dato statistico: lo scioglimento anticipato dei ghiacci, il disgelo del permafrost e un rischio maggiore di incendi boschivi sono effetti già osservati in Siberia e nelle regioni limitrofe, come ricordato da analisi su ondate di caldo estremo in Europa orientale. Questa nuova sequenza di giornate roventi conferma come il riscaldamento globale stia modificando rapidamente il clima primaverile della Russia settentrionale.

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