Italia tra perturbazioni atlantiche e anticiclone africano

Tra domenica e martedì l’Italia sarà interessata da una veloce perturbazione atlantica al Nord, mentre il Centro-Sud rimarrà sotto l’influenza dell’anticiclone africano con caldo intenso e scarsa predicibilità dei modelli previsionali.
A partire da domenica, l’evoluzione atmosferica sull’Italia si presenta caratterizzata da una scarsa predicibilità dei modelli, con scenari da interpretare con particolare cautela. La situazione sinottica vede una nuova ondulazione atlantica associata a una perturbazione, indicata come perturbazione n.6, in movimento verso l’Europa centrale e il bacino mediterraneo, con coinvolgimento parziale del nostro Paese. Secondo le tendenze a medio termine, queste ondulazioni del flusso atlantico rappresentano uno dei principali meccanismi di disturbo del dominio dell’anticiclone africano sul Mediterraneo, come evidenziato in recenti analisi sulle fasi calde e instabili dell’estate italiana .
La perturbazione n.6 e il ruolo del Nord Italia
Lo scenario più probabile indica che la perturbazione n.6 dovrebbe interessare soprattutto il Nord Italia tra la fine di lunedì e la giornata di martedì, con possibili rovesci e temporali più organizzati sulle aree nord-occidentali e successiva estensione parziale al resto del Settentrione. Eventuali fenomeni potrebbero coinvolgere solo marginalmente alcune zone del Centro, in particolare Toscana, Umbria e Marche, mentre il Sud rimarrebbe più ai margini del flusso atlantico, mantenendo condizioni generalmente stabili . Rispetto ai precedenti aggiornamenti, l’onda perturbata appare meno incisiva, con una tendenza molto incerta che rende necessario considerare le previsioni come indicazioni di massima e non come quadro definitivo. In questo contesto, la scarsa predicibilità dei modelli numerici oltre le 72-96 ore è un elemento ben noto alla climatologia estiva europea, specie quando si confrontano impulsi atlantici e fasi di blocco anticiclonico .
Anticiclone africano e campo termico su Centro-Sud e Isole
Dopo il passaggio della ondulazione atlantica, le simulazioni indicano una nuova risalita ed espansione dell’anticiclone africano verso la regione alpina e, ancora di più, verso l’Europa centrale, orientale e il sud della Scandinavia, configurando una robusta cupola di alta pressione subtropicale . Il campo termico subirà quindi marcate oscillazioni: al Centro-Sud sono attese fasi calde poco oltre la norma alternate a periodi molto più caldi della norma, con temperature spesso paragonabili alle intense ondate di calore recenti che hanno portato valori prossimi o superiori ai 40 gradi su Sardegna e Sicilia . Al Nord, invece, le temperature dovrebbero mantenersi più vicine alla climatologia della terza decade di agosto, con massime generalmente non oltre 30-32 gradi, analoghe alle situazioni in cui il flusso atlantico riesce a mitigare la canicola africana . Per domenica si conferma un tempo in prevalenza soleggiato, con sviluppo di nuvolosità cumuliforme sui rilievi ma senza precipitazioni significative, venti deboli a regime di brezza e mari calmi o poco mossi; tra lunedì sera e martedì, mentre il Nord potrà vedere un temporaneo peggioramento, il Sud e le Isole maggiori continuerebbero a viaggiare su valori pari o superiori a 35 gradi, con possibili punte di 39-40 gradi su Sardegna e Sicilia, in linea con le recenti fasi di caldo estremo documentate dalle principali piattaforme meteorologiche . In conclusione, l’evoluzione atmosferica dalla giornata di domenica richiede particolare attenzione interpretativa: la combinazione tra scarsa predicibilità dei modelli, ondulazioni atlantiche rapide e persistente anticiclone africano rende il quadro dinamico e complesso, con importanti riflessi su clima, ambiente e attività quotidiane, dallo sport all’organizzazione degli eventi all’aperto .
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