Italia, dopo l’ondata di caldo torna l’alta pressione: nuova risalita delle temperature
Tra il fine settimana e l’inizio della prossima settimana l’alta pressione si consolida sull’Italia, riportando tempo stabile e soleggiato e un graduale rialzo delle temperature, soprattutto al Nordovest, con valori localmente oltre le medie ma lontani dagli estremi dell’ultima ondata di caldo.
Tra il fine settimana e l’inizio della prossima settimana l’Italia sarà interessata da ristabilite condizioni di alta pressione, con tempo per lo più soleggiato e asciutto. Secondo le tendenze stagionali, luglio 2026 si conferma un mese più caldo della norma, con anomalie positive attese su gran parte del Paese e possibili scarti fino a 2-3 °C sopra le medie climatologiche. In questo contesto, il nuovo campo anticiclonico favorirà un graduale rialzo delle temperature, particolarmente evidente al Nordovest, dove la massa d’aria potrà portarsi alcuni gradi oltre la norma, sebbene senza ripetere i valori estremi dell’eccezionale ondata di caldo dei giorni scorsi .
Fine settimana stabile e più caldo, soprattutto al Nordovest
Nel corso del weekend, e in particolare tra domenica 5 e i primi giorni della settimana, il tempo si presenterà in generale stabile sull’Italia, con cielo sereno o poco nuvoloso e rischio di precipitazioni pressoché nullo, salvo locali annuvolamenti sui rilievi alpini e lungo l’Appennino settentrionale . L’alta pressione garantirà condizioni di tempo soleggiato e asciutto, con ventilazione in attenuazione e mari in graduale calma, dopo i residui venti da nord e di maestrale attesi sui settori del basso Adriatico, alto Ionio e canale di Sicilia, dove il moto ondoso resterà ancora moderato . In questo scenario di stabilità, le temperature massime assumeranno carattere pienamente estivo, con valori compresi in molti casi tra 27 e 32-34 °C, confermando una tendenza a portarsi su livelli leggermente o moderatamente sopra le medie stagionali, in coerenza con il quadro climatico di luglio che prevede valori diffusamente oltre la norma . Nelle regioni di Nordovest, specie in area alpina, la circolazione in quota da nord-ovest, associata a un flusso di aria relativamente asciutta ma più calda in risalita dalla Penisola Iberica verso la Francia, potrà determinare una massa d’aria fino a 4-6 gradi oltre la norma intorno a martedì 7, pur senza raggiungere gli estremi termici dell’ultima ondata di caldo .
Da metà settimana possibile cambio di scenario e temperature in lieve calo
A partire da mercoledì 8, gli scenari di previsione indicano una fase più incerta, con la probabile discesa di sistemi nuvolosi lungo il bordo orientale dell’anticiclone, dalle alte latitudini verso i Balcani, con possibilità di coinvolgimento anche dell’Italia . Le aree potenzialmente più esposte a nuove fasi instabili sarebbero le regioni di Nordest, il medio e basso versante adriatico e le zone interne della Penisola, dove non si escludono rovesci e temporali locali, pur in un contesto che rimarrebbe nel complesso più asciutto rispetto alla media stagionale . Questi passaggi perturbati sarebbero accompagnati da infiltrazioni di aria meno calda e da una temporanea intensificazione della ventilazione settentrionale, con conseguente calo dei valori termici verso livelli prossimi alle medie del periodo, difficilmente però inferiori al clima tipico di inizio luglio . Le proiezioni mensili confermano infatti una tendenza generale al caldo sopra la media su larga parte dell’Europa e dell’Italia, con ondate di calore più frequenti intervallate da rapidi rientri verso la norma . Per una quantificazione più precisa delle anomalie e dell’estensione delle eventuali fasi instabili sarà comunque necessario affidarsi agli aggiornamenti previsionali.
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