Caldo estremo e incendi: l’Est Europa nella morsa dell’ondata di calore
L’eccezionale ondata di calore che sta colpendo adesso l’Est Europa ha innescato una crescita degli incendi boschivi e record di temperatura dalla Croazia all’Ungheria. Autorità e servizi meteorologici emettono allerte rosse e invitano la popolazione a rimanere in casa.
L’ondata di calore che da metà giugno sta investendo l’Europa si è spostata con forza verso l’Est, portando temperature eccezionali e un aumento degli incendi boschivi in Croazia, Albania, Ungheria, Polonia, Romania e nei Balcani. L’evento si inserisce in un’ondata definita dagli esperti di portata storica per intensità, durata ed estensione, alimentata da un anticiclone nord-africano in configurazione “a omega” che blocca il caldo sull’Europa.
Caldo estremo: allerte rosse e incendi in Croazia e Albania
In Croazia, il servizio meteorologico nazionale ha emesso allerte rosse per diverse regioni, inclusa la capitale Zagabria e le mete turistiche di Spalato e Dubrovnik, a causa dell’ondata di calore persistente e del rischio di incendi boschivi. Sull’isola adriatica di Vis, decine di vigili del fuoco, supportati da quattro velivoli antincendio, hanno combattuto un rogo divampato in una pineta circa 55 km a sud-ovest di Spalato, in un contesto di caldo eccezionale e vegetazione arida che favorisce la rapidità di propagazione del fuoco.
Nella vicina Albania, i vigili del fuoco sono riusciti a domare un incendio che ha devastato cespugli e uliveti vicino al villaggio meridionale di Klos, altro episodio legato alle condizioni di caldo estremo e siccità. Le autorità dei Balcani invitano la popolazione a limitare le attività all’aperto nelle ore più calde e a rimanere in casa, sottolineando come l’ondata di caldo aumenti anche il rischio sanitario per anziani, bambini e soggetti fragili.
Record storici di temperatura tra Balcani e Ungheria
La fase di caldo eccezionale sta frantumando record termici in tutta l’Europa centro-orientale. Nei Paesi dell’Est si registrano nuovi primati: 38,7°C a Podnanos, il giorno più caldo di sempre in Slovenia; in Croazia, la notte di giugno più calda mai osservata, con una minima di 30,5°C a Senj; in Montenegro, giorno e notte record con 40,6°C a Danilovgrad e minima di 28,8°C a Podgorica. Questi valori si inseriscono nel quadro di un’ondata di calore che gli scienziati collegano in modo diretto al cambiamento climatico antropico, responsabile dell’aumento di frequenza e intensità di tali episodi.
In Ungheria, la calura ha raggiunto livelli storici: 41,8°C ad Aszód rappresentano il giorno di giugno più caldo della storia ungherese, con record mensili diffusi e nuovi massimi assoluti come 40,7°C a Szeged, 39,7°C a Miskolc e 39,5°C a Debrecen. Gli esperti evidenziano come queste temperature, unite a notti tropicali e umidità elevata, aumentino il rischio di incendi boschivi e mettano sotto pressione sistemi sanitari ed energetici.
© Iconameteo.it - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Iconameteo.it) e il link al contenuto originale