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Caldo anomalo in Europa occidentale: ondata destinata a durare

L’Europa occidentale e centrale è alle prese con un’ondata di caldo eccezionalmente duratura, con picchi oltre i 40°C tra Germania, Penisola Iberica e Francia, mentre l’Italia rimane solo in parte ai margini della fase più estrema.

L’ampia ondata di caldo che investe l’Europa occidentale e centrale sta assumendo caratteristiche potenzialmente storiche soprattutto per la durata, più che per l’intensità assoluta delle temperature elevate. I principali centri di previsione indicano un picco tra fine giugno e inizio luglio, ma i modelli stagionali suggeriscono che l’anomalia termica potrebbe persistere a lungo, con valori costantemente sopra la media su gran parte del continente. Episodi simili, come le prolungate ondate del 2022 e del 2025, sono stati associati alla presenza di anticicloni subtropicali stazionari e alla cosiddetta “cupola di calore” che intrappola aria calda nei bassi strati, favorendo periodi estesi di caldo anomalo e siccità.

Germania, Francia e Penisola Iberica nell’occhio del ciclone

Le aree più colpite dalla calura eccezionale sono Germania, Penisola Iberica e Francia, dove si temono picchi fino a 40-43°C, in linea con quanto già osservato in recenti ondate africane arrivate fin sulla Spagna e sul Portogallo, con massime fino a 46-47°C. In Francia, dove le ondate di caldo sono divenute sempre più frequenti, la climatologia di giugno è in piena riscrittura: a Parigi la storica stazione dei Giardini del Lussemburgo ha registrato un valore straordinario di 38,4°C, sfiorando le soglie tipiche delle ondate del 2022, quando nel Paese furono superati più volte i 40°C. Secondo gli esperti, la combinazione tra alta pressione persistente, suoli secchi e crisi climatica rende più probabile la ripetizione di ondate di calore lunghe e intense su tutta l’Europa occidentale.

Italia ai margini del nucleo più intenso ma esposta al caldo prolungato

L’Italia, pur non essendo nel cuore della ondata di caldo record prevista su Francia e Penisola Iberica, sperimenta a sua volta condizioni di caldo anomalo con temperature ben oltre le medie e punte di 35-38°C in molte aree, dinamica già osservata in precedenti episodi che hanno coinvolto l’intero bacino mediterraneo. L’anticiclone subtropicale, con aria molto calda in quota, tende a espandersi verso l’Europa centrale, lambendo la Penisola e mantenendo un contesto di caldo intenso e persistente anche se meno estremo rispetto a Germania e Francia. Climatologi e organizzazioni sanitarie, come l’OMS, ricordano che ondate di calore così prolungate aumentano il rischio per la salute pubblica, per le infrastrutture e per i sistemi energetici, e sono considerate un chiaro segnale dell’impatto del cambiamento climatico sul continente europeo. In questo quadro, l’eventuale prosecuzione dell’ondata di caldo storica oltre l’inizio di luglio confermerebbe la tendenza verso estati sempre più lunghe, torride e difficili da gestire sul piano ambientale e sociale.

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