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FÖHN a Milano: ma da dove arriva?

Il vento di Föhn ha caratteristiche d'effetto per le quali è difficile che passi inosservato, è un vento ben noto agli abitanti della Val Padana. Articolo a cura di Giovanni Dipierro

Il Föhn è un vento ben noto per gli abitanti della Val Padana centro-occidentale e le vicine valli alpine. Ha caratteristiche così evidenti e d’effetto per cui è difficile che possa passare inosservato: l’impetuosità con cui discende dall’arco alpino verso la pianura modificando in brevissimo tempo, anche i pochi minuti, i parametri preesistenti con la temperatura che guadagna gradi e l’umidità che crolla; le ampie schiarite sottovento alle Alpi e l’aria limpida che le rende visibili dalla pianura anche a centinaia di chilometri di distanza.

Questo fenomeno trae origine da correnti (in genere un fronte freddo) che investono la barriera alpina con direttrice pressoché perpendicolare allo spartiacque montuoso.

Ma la massa d’aria che investe le Alpi in genere da dove arriva? A soddisfare questa curiosità per l’area del Milanese ci può venire in aiuto uno studio condotto su un campione significativo di 125 episodi di Föhn, distribuiti in più di un decennio, di cui è stata ricostruita la traiettoria a ritroso fino a distanze anche di 3-4000 km a nord della catena alpina. Nella figura che segue vediamo innanzitutto come gli episodi si sono distribuiti in base al posizione di scavalcamento delle creste alpine, là dove la traiettoria le ha intersecate. Le cifre indicate nei cinque settori circolari corrispondono al numero di episodi la cui intersezione è avvenuta al loro interno. Come si vede gli episodi più numerosi, 91 su 125, sono quelli con provenienza dai settori alpini a nordovest o ovest-nordovest rispetto a Milano.

Come detto poi la traiettoria è stata ricostruita a ritroso anche a nord delle Alpi anche per migliaia di chilometri e fino a 60-70 ore prima dell’evento. Le 125 traiettorie così ottenute sono state oggetto di un’analisi statistica (Cluster Analysis) che ha permesso di raggrupparle in base a un criterio oggettivo di somiglianza. Sono stati così ottenuti 3 grossi gruppi (o cluster) che nel loro insieme comprendono 121 dei 125 episodi. Ne sono rimasti fuori 4 episodi in qualche modo “anomali”, poco somiglianti al resto del campione esaminato. La figura che segue riassume il risultato ottenuto con la rappresentazione dei 5 cammini medi con il corrispondente numero di episodi.

I tre gruppi più numerosi, rispettivamente di 62, 32 e 27 episodi mostrano una provenienza “media” dal Mare del Nord, dal cuore delle Isole Britanniche e dal settore atlantico a ovest della Bretagna. I casi più anomali e singolari hanno invece una provenienza più settentrionale in direzione dei paesi scandinavi e baltici.
Ognuno dei tre cluster più numerosi è stato ulteriormente riclassificato in base alle posizioni assunte dalle singole traiettorie ogni tre ore, ottenendo due sottoinsiemi che accorpano sostanzialmente episodi lenti e veloci (i secondi con velocità media di spostamento lungo la traiettoria più elevata rispetto ai primi). A valle di questa nuova suddivisione si è verificato come gli episodi “lenti” siano prevalentemente concentrati nel periodo estivo mentre quelli “veloci” sono propri delle stagioni invernale e primaverile.

Föhn, storia di un vento particolare [VIDEO]

 

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