Sciopero nazionale giornalisti 16 aprile: mobilitazione per il contratto fermo da 10 anni
Lo sciopero nazionale dei giornalisti di questo giovedì16 aprile vede i professionisti dell'informazione astenersi dal lavoro per il rinnovo del contratto Fnsi-Fieg scaduto da un decennio
Oggi, 16 aprile 2026, i giornalisti italiani aderiscono al sciopero nazionale, una mobilitazione proclamata dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi) per spingere il rinnovo del contratto nazionale di lavoro con la Fieg, fermo da oltre 10 anni. Questa astensione dal lavoro, che segue quella del 27 marzo, colpisce testate nazionali e agenzie, esclusi però canali privati e testate online locali con contratti differenti. La Fnsi denuncia un’erosione del 20% delle retribuzioni a causa dell’inflazione, rendendo difficile reclutare neoassunti in alcune regioni.
Motivazioni della protesta sindacale
La parola d’ordine dello sciopero nazionale dei giornalisti di questo 16 aprile è “dignità”, come ribadito nei comunicati Fnsi: il contratto rappresenta la “prima garanzia della libertà dei giornalisti”, secondo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. I sindacati contestano il rifiuto degli editori di regolamentare l’uso dell’Intelligenza Artificiale, temendo sostituzioni di personale, e i patti segreti con gli Over the Top che eludono pagamenti per contenuti editoriali. Inoltre, persiste il ritardo sull’equo compenso per autonomi e cococo, ignorando la sentenza del Consiglio di Stato del 2016. Senza tutele adeguate, la qualità dell’informazione ne risente, colpendo cittadini e lettori.
Posizioni degli editori e criticità economiche
La Fieg replica che il contratto è ancorato a modelli obsoleti, con “privilegi non sostenibili” come il pagamento di ex festività abolite da 50 anni e automatismi retributivi che avrebbero protetto dall’inflazione. Gli editori propongono tagli salariali per i futuri assunti e resistono su AI e diritti digitali, in un contesto di crisi del settore. La trattativa, ferma da due anni, evidenzia divergenze su salario minimo e tutele, con la Fnsi che partecipa oggi a un’iniziativa romana per l’equo compenso.
Mobilitazione e appelli al governo
La Fnsi chiama all’adesione totale per lo sciopero nazionale giornalisti, legando diritti economici alla libertà di stampa. L’iniziativa odierna a Roma sollecita il governo su equo compenso, mentre la protesta prosegue per un contratto che tuteli tutti: dipendenti, autonomi e parasubordinati. La qualità dell’informazione dipende da questa battaglia.
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