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Kash Patel, direttore FBI in crisi di panico per un login sbagliato al suo pc

Kash Patel, direttore dell’FBI, ha avuto una crisi per un errore di login al pc, temendo di essere stato silurato dalla Casa Bianca. Indiscrezioni su alcolismo, assenze e paranoia dopo i casi Noem e Bondi alimentano dubbi sulla sua guida. La profezia che si auto-avvera rischia di concretizzarsi.

Il direttore dell’FBI, Kash Patel, è al centro di polemiche per un episodio che ha rivelato presunte fragilità personali e professionali. Il 10 aprile, impossibilitato ad accedere al suo computer, ha creduto che le sue credenziali fossero state disattivate dalla Casa Bianca, scatenando una crisi di nervi con chiamate frenetiche ad alleati per annunciare il licenziamento. Si è trattato di un semplice errore tecnico, ma l’accaduto ha rafforzato le preoccupazioni interne.

La profezia che si auto-avvera

In psicologia, la profezia che si auto-avvera descrive come una convinzione infondata possa influenzare i comportamenti fino a realizzarla. Per Kash Patel, il terrore di essere il prossimo silurato dopo Kristi Noem, segretaria per la Sicurezza nazionale, e Pam Bondi, ex procuratrice generale, lo ha reso paranoico. Molte fonti vicine al Bureau confermano il panico, definendolo un’assurdità .

Preoccupazioni su alcol e assenze

Alcuni colleghi segnalano un consumo eccessivo di alcol, assenze ingiustificate e tendenza a trarre conclusioni premature, minando la credibilità delle indagini federali. Questi atteggiamenti rappresentano una debolezza per la sicurezza nazionale USA, con la Casa Bianca che valuta un sostituto. Un recente hacker iraniano era entrato nella alla mail personale di Patel complicando ulteriormente il quadro.

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