Fentanyl rubato all’ospedale Israelitico di Roma, cresce l’allarme sicurezza
Il furto di 80 fiale di fentanyl dalla farmacia dell’ospedale Israelitico di Roma ha acceso i riflettori su sicurezza ospedaliera e rischio droga. Le autorità parlano di forte allarme per una quantità idonea a migliaia di dosi illecite.
Il furto di fentanyl all’ospedale di Roma, in particolare 80 fiale di farmaco anestetico a base di Fentanest, ha provocato un’ondata di preoccupazione nelle istituzioni nazionali e locali. Il caso riguarda la cassaforte della farmacia dell’ospedale Israelitico, nel quartiere Magliana, da cui sono spariti medicinali considerati ad alto rischio di abuso come “droga degli zombie”. Secondo fonti governative, la quantità sottratta sarebbe sufficiente a confezionare fino a circa 20mila dosi destinate al consumo illecito.
Indagine sulla sottrazione e criticità dei sistemi di sicurezza
Il furto di Fentanyl dall’ospedale di Roma sarebbe avvenuto in due fasi, il 22 e il 24 maggio, con l’ammanco progressivo delle fiale dalla cassaforte della farmacia ospedaliera. I carabinieri del Nas e della compagnia Roma Eur indagano per furto e detenzione ai fini di spaccio, coordinati dalla Procura della Capitale. La dinamica del furto di fentanyl a Roma solleva dubbi sull’efficacia dei sistemi di sorveglianza, con ipotesi di chiavi clonate e assenza di telecamere nei punti sensibili. Il caso si inserisce in una serie di furti di farmaci oppioidi registrati negli ospedali italiani negli ultimi anni.
Reazioni delle istituzioni e timori sul mercato illecito
Il furto di Fentanyl dall’ospedale di Roma ha portato a una riunione d’emergenza a Palazzo Chigi, dove è stato espresso un “forte allarme” per il comportamento giudicato irresponsabile nella gestione di medicinali ad alto rischio. Il governo ha chiesto il rispetto rigoroso delle procedure di accesso e custodia, mentre Ministero della Salute e Regione Lazio hanno disposto ispezioni straordinarie sulla gestione degli stupefacenti nella farmacia ospedaliera. L’indagine sul furto di fentanyl all’ospedale di Roma si intreccia con il timore che le fiale siano già finite sul mercato della droga, alimentando rischi per la salute pubblica, sebbene gli esperti sottolineino che in Italia non esista al momento una vera emergenza fentanyl paragonabile a quella statunitense. Il caso di fentanyl rubato in un ospedale romano diventa così un banco di prova per i protocolli di sicurezza sanitaria e per il contrasto alle sostanze stupefacenti.
© Iconameteo.it - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Iconameteo.it) e il link al contenuto originale