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Europa nella morsa dei record di caldo: i dati del clima che cambia

Una intensa ondata di caldo sta battendo record di temperatura in tutta Europa, dalla Spagna alla Scandinavia, con effetti gravi sulla salute e sull’ambiente. I nuovi estremi termici di giugno si inseriscono in un trend di riscaldamento climatico ormai documentato dalla comunità scientifica.

L’Europa sta vivendo una ondata di caldo senza precedenti, con record di caldo in Europa che si susseguono giorno dopo giorno e mettono sotto pressione sistemi sanitari e infrastrutture. In Spagna, almeno 327 persone sono morte negli ultimi cinque giorni a causa delle temperature estreme, un bilancio che evidenzia quanto il caldo record non sia solo un dato meteorologico ma anche un’emergenza sanitaria. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, le ondate di calore in Europa sono ormai tra le minacce climatiche più serie per la popolazione. Allo stesso tempo, analisi recenti indicano che il cambiamento climatico ha aggravato di 2-4 °C le temperature associate agli attuali pattern meteorologici sull’Europa occidentale, trasformando un evento intenso in una serie di record di temperature storici.

Record storici di temperatura tra Scandinavia, Europa centrale e Mediterraneo

Nel quadro di questa ondata di caldo in Europa, anche i Paesi tradizionalmente più freschi stanno riscrivendo la propria climatologia. In Danimarca, la giornata del 27 giugno è stata la più calda da quando sono iniziate le osservazioni meteorologiche nazionali, con una temperatura massima di 36,6 °C, segno che i record di caldo in Europa coinvolgono ormai anche l’area scandinava. In Germania è stato raggiunto un nuovo record storico assoluto di 41,5 °C a Möckern-Drewitz: nel Paese sono stati battuti 417 record di temperatura e 40 stazioni hanno superato i 40 °C, un dato che si inserisce nel contesto di caldo estremo descritto anche dai servizi meteorologici europei.

La mappa dei record di caldo si estende poi all’Europa centrale. In Repubblica Ceca Doksany ha registrato 40,8 °C, la giornata più calda nella storia del Paese; in Slovacchia Nitra ha toccato 38,7 °C, record assoluto per il mese di giugno; la Polonia, con i 38,5 °C di Słubice, ha vissuto la giornata di giugno più calda di sempre. Anche l’Austria ha riscritto i propri dati climatologici: Bad Deutsch ha raggiunto 39,3 °C, nuovo primato di giugno, mentre Innsbruck ha segnato un record assoluto di 38,7 °C. La Svizzera continua a registrare record di caldo in Europa: Basilea ha toccato 39,0 °C, la giornata di giugno più calda della storia svizzera, e 19 stazioni hanno stabilito nuovi record di tutti i tempi, tra cui Basilea e Zurigo.

Questi dati si affiancano ai valori eccezionali rilevati in Francia, dove il 23 giugno l’indicatore termico nazionale – media delle temperature diurne e notturne su 30 stazioni – ha toccato 29,8 °C, definendo la giornata più calda mai registrata da quando sono iniziate le misurazioni nel 1947. Numerose centraline francesi hanno superato i 40 °C, mentre il Regno Unito ha registrato la giornata di giugno più calda di sempre con 36,1 °C, preparandosi a picchi fino a 38 °C. Il quadro complessivo conferma una sequenza di record di temperature in Europa di portata storica.

Cambiamento climatico, salute e quotidianità: cosa c’è dietro i nuovi record

Gli esperti collegano questa ondata di caldo a una configurazione di alta pressione bloccata sull’Europa occidentale, capace di intrappolare aria calda e di richiamare masse d’aria subtropicali dal Sahara. Tuttavia, gli studi mostrano che il cambiamento climatico causato dalle attività umane ha aumentato di circa 2-4 °C le temperature associate a questa stessa configurazione rispetto alla seconda metà del Novecento. In città come Milano, Parigi e Saragozza l’incremento stimato rispetto a un clima passato supera i 2-4 °C, rendendo più probabili e più intense le ondate di calore in Europa.

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