Caldo estremo fino alla fine di giugno? La tendenza meteo da lunedì 22
La tendenza meteo da lunedì 22 giugno indica il dominio dell’alta pressione nord-africana con un’ondata di calore intensa e duratura, temperature oltre la media e rischio di nuovi record termici in Italia.

Dalla giornata di lunedì 22 giugno la tendenza meteo per l’Italia conferma una fase dominata dall’alta pressione nord-africana, responsabile di una persistente ondata di calore con caratteristiche eccezionali per la fine di giugno. Le più recenti elaborazioni modellistiche descrivono una robusta figura anticiclonica subtropicale in espansione dal Nord Africa verso il Mediterraneo centrale e l’Europa centro-occidentale, in grado di garantire tempo stabile, cieli in prevalenza sereni e temperature nettamente al di sopra delle medie stagionali almeno per tutta la settimana, con possibile prosecuzione anche verso l’inizio di luglio.
Tendenza meteo: alta pressione africana, anomalie termiche e rischio record
Secondo le ultime proiezioni, l’anticiclone nord-africano determinerà sull’Italia un’anomalia termica della massa d’aria fino a 8-10 °C oltre le medie climatiche del periodo. Il caldo di matrice africana si manterrà intenso e diffuso, con massime oltre 32-35 °C.
In questo contesto, la tendenza meteo per il Nord Italia e il settore alpino indica un caldo particolarmente anomalo: qui la massa d’aria potrà presentare scarti prossimi ai 10 gradi sopra la norma, con rischio di sfiorare o superare alcuni record mensili di temperatura massima. In quota, gli aggiornamenti modellistici indicano un innalzamento dello zero termico fino a valori prossimi o superiori ai 4.500 metri lungo l’arco alpino, ben oltre i 3.300-3.600 metri tipici della climatologia in questo periodo, segnale evidente di una forte anomalia termica anche in montagna. Su scala europea, scenari analoghi vengono descritti per Francia e Penisola Iberica, dove si raggiungerà o supererà la soglia dei 40 °C nelle zone interne.
Previsioni da lunedì 22: caldo intenso, afa e temporali di calore
La tendenza prevede al mattino cielo generalmente sereno o poco nuvoloso su gran parte d’Italia, in un contesto dominato dall’alta pressione africana e da condizioni di stabilità. Nelle ore più calde si svilupperà nuvolosità cumuliforme a ridosso dei rilievi, con rischio di temporali di calore più probabili sulle Alpi, specie su settori piemontesi e orientali, e lungo l’Appennino tra Lazio e Abruzzo; fenomeni più sporadici sono attesi nel resto della dorsale appenninica e nelle zone interne delle Isole maggiori. Proprio nelle aree raggiunte dai rovesci pomeridiani si potranno registrare lievi cali delle massime, mentre altrove la calura resterà pressoché invariata.
Le temperature minime sono previste in ulteriore aumento, con numerose località che non scenderanno sotto i 20 °C, configurando diffuse notti tropicali. Le massime saranno spesso oltre 31-32 °C, con punte fino a 37-38 °C in pianura e nelle aree interne, mentre al Sud e in Sicilia, pur con scarti termici leggermente meno accentuati rispetto al Nord, il caldo rimarrà comunque intenso con valori sopra i 35 °C.
L’insistenza della “calma” anticiclonica favorirà l’accumulo di umidità nei bassi strati e un marcato aumento dell’afa, in particolare nelle grandi città e nelle pianure interne. Le brezze costiere e locali rinforzi dei venti settentrionali su medio-alto Adriatico, bassa Toscana, ovest Sicilia e Mare di Sardegna potranno solo parzialmente attenuare la sensazione di caldo lungo le coste, con mari in prevalenza poco mossi o quasi calmi. Per martedì 23 e mercoledì 24, i modelli non indicano cambiamenti sostanziali: proseguiranno condizioni di tempo per lo più soleggiato e molto caldo, con instabilità pomeridiana in lieve attenuazione sulle Alpi (soprattutto mercoledì) e in possibile lieve incremento sull’Appennino meridionale e sui rilievi delle Isole.
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