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Fine del caldo anomalo: sull’Italia arriva la svolta meteo di inizio giugno

L’anticiclone subtropicale che ha portato caldo eccezionale e nuovi record di temperatura lascia spazio a correnti più fresche e perturbazioni: in Italia atteso un calo termico e il ritorno di piogge e temporali.

Dopo giorni segnati da caldo anomalo e valori termici tipici di piena estate, sull’Italia si intravede la fine della fase più estrema di questa ondata eccezionale. Il progressivo indebolimento dell’anticiclone di matrice subtropicale sul bordo orientale, tra Europa centro-occidentale e bacino del Mediterraneo, apre la strada a infiltrazioni di aria più fresca che, tra fine maggio e i primi di giugno, porteranno un deciso ridimensionamento delle temperature e il ritorno di fasi perturbate sul nostro Paese. Una dinamica che si inserisce in un contesto europeo segnato, nelle ultime stagioni, da ondate di calore sempre più intense e precoci, spesso con valori di 8-12 °C oltre le medie e numerosi record registrati a fine primavera e in estate.

L’eccezionale ondata di caldo e il ruolo dell’anticiclone subtropicale

Nelle scorse giornate l’Italia è stata investita da un’intensa ondata di caldo eccezionale legata a un vasto anticiclone subtropicale, estensione dell’alta pressione nordafricana, che ha occupato l’Europa centro-occidentale formando una vera e propria “cupola di calore” tra Penisola Iberica, Francia, area alpina e Balcani. Questa struttura ha intrappolato aria molto calda in quota, favorendo compressione e ulteriore riscaldamento della massa d’aria, con temperature fino a 10-13 °C oltre le medie climatologiche in varie aree del continente. In Italia, il caldo anomalo ha colpito soprattutto il Nord, dove si sono registrati nuovi record per un mese di maggio e massime spesso prossime o superiori ai 30-32 °C, in linea con le più recenti ondate di calore primaverili osservate in Europa occidentale.

Su scala europea, fenomeni analoghi sono stati documentati negli ultimi anni con picchi anche prossimi ai 40-41 °C in Italia durante caldo anomalo di fine primavera o inizio estate, e fino a 43-44 °C in Spagna. Episodi di ondata di caldo anomala hanno interessato anche Francia e Regno Unito, con temperature di 10-12 °C oltre la media e conseguenze rilevanti sul sistema sanitario e sugli ecosistemi. In questo contesto, la fase appena vissuta sul nostro Paese si inserisce in una tendenza a ondate di caldo eccezionale sempre più frequenti e durature.

Secondo le nostre elaborazioni modellistiche, la cupola anticiclonica che ha alimentato il caldo anomalo tende ora a indebolirsi parzialmente sul suo margine orientale. Già da venerdì è attesa una prima attenuazione della canicola grazie all’ingresso di aria più fresca in quota, con un calo delle temperature soprattutto sulle regioni settentrionali e sul versante tirrenico, pur in un contesto ancora generalmente stabile e soleggiato. Le massime, pur mantenendosi superiori alle medie stagionali, scenderanno su valori più contenuti, compresi tra 25-27 °C lungo le aree costiere e 31-32 °C nelle zone interne, con punte di 33 °C su Sardegna e Sicilia.

Dalla tregua temporanea al cambio di circolazione e alla fine del caldo anomalo

La fine del caldo anomalo non sarà immediata, ma avverrà per gradi. Nel fine settimana, tra sabato e domenica, l’anticiclone mostrerà una parziale ripresa, con un nuovo aumento delle temperature al Centro-Nord e sulla Sardegna, dove si potranno sfiorare di nuovo i 32-33 °C, mentre al Sud i valori resteranno generalmente compresi tra 25 e 30 °C. Il tempo resterà in gran parte soleggiato e stabile, con solo qualche temporale di calore possibile sui rilievi alpini e sulle aree interne di Sardegna e Sicilia, in linea con il tipico regime convettivo pre-estivo. In questa fase, la fase di caldo intenso continuerà quindi, seppur su livelli leggermente meno estremi rispetto ai giorni precedenti.

La svolta più significativa è attesa però all’inizio della nuova settimana, tra la fine di maggio e i primi giorni di giugno, corrispondenti all’inizio dell’estate meteorologica. Le proiezioni indicano un cambiamento più marcato della circolazione atmosferica sull’Europa, con il cedimento dell’alta pressione subtropicale e il ritorno di correnti atlantiche più fresche e umide. Un primo fronte perturbato è previsto raggiungere il Nord Italia nella giornata di martedì 2 giugno, portando piogge più diffuse e temporali soprattutto sulle aree a nord del Po, e determinando un ulteriore calo delle temperature, in particolare sulle regioni settentrionali.

Nelle ore e nei giorni successivi, la perturbazione dovrebbe sfilare verso il Nordest e interessare marginalmente anche le regioni centrali, con rovesci e temporali su Triveneto, aree prealpine, Emilia Romagna e parte del Centro Italia. Entro mercoledì, le piogge e i fenomeni temporaleschi potrebbero estendersi anche verso il Centro-Sud, segnando un passaggio più deciso da una situazione dominata dal caldo eccezionale a una fase termicamente più vicina alle medie stagionali e meteorologicamente più dinamica.

Nel complesso, le massime subiranno un “deciso ridimensionamento”, con la netta fine del caldo anomalo che ha caratterizzato questi ultimi giorni. Al Nord il clima diventerà “un poco meno caldo”, con valori che, pur restando localmente sopra le medie, si allontaneranno dalle punte da record registrate a fine maggio. Al Centro e al Sud il calo termico sarà più graduale, ma comunque percepibile, soprattutto tra mercoledì e giovedì, quando le correnti più fresche e le nubi associate ai sistemi perturbati limiteranno l’insolazione e le massime giornaliere.

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