Caos check-in EasyJet a Linate: volo parte con soli 27 passeggeri su 148
Quanto successo a Linate oggi per il check-in di EasyJet ha provocato rabbia tra i passeggeri: il nuovo sistema Ees ha causato ritardi ai controlli passaporti, lasciando oltre cento viaggiatori a terra sul volo per Manchester. EasyJet offre riprotezione gratuita mentre le autorità affrontano i problemi tecnici.
Un grave disguido ha colpito il check-in di EasyJet a Linate oggi, con il volo 5420 per Manchester decollato con appena 27 passeggeri su 148 previsti. L’incidente, avvenuto domenica 13 aprile 2026 poco prima di pranzo, è stato causato dal malfunzionamento del nuovo sistema informatico europeo Ees (Entry/Exit System), che registra i cittadini extra-Ue come i britannici. Centinaia di viaggiatori, bloccati ai controlli doganali, hanno assistito impotenti alla partenza dell’Airbus A319, ritardato di circa un’ora per tentare di imbarcare il maggior numero possibile di persone.
Il guasto al sistema Ees scatena il caos
Il check-in di EasyJet a Linate oggi è diventato sinonimo di disagi estremi a causa degli intoppi informatici del sistema Ees, introdotto per modernizzare le verifiche alle frontiere. Da giorni, la piattaforma sta registrando notevoli intoppi in tutto il continente, costringendo le dogane a ricorrere a procedure manuali con agenti fisici. A Milano Linate, i controlli dei passaporti avvengono proprio manualmente perché il sistema non funziona correttamente, aggravando i tempi di attesa per i passeggeri in partenza con EasyJet.
Il comandante del volo, vicino ai limiti legali del turno di lavoro, ha deciso di partire per evitare ulteriori disagi, lasciando a terra oltre 120 persone. Testimonianze parlano di rabbia, frustrazione e persino svenimenti tra i viaggiatori rimasti esclusi. Questo episodio evidenzia come quanto successo a Linate oggi per il check-in di EasyJet non sia isolato, ma parte di un problema più ampio segnalato da Aci Europe, che aveva previsto il caos e chiesto un posticipo dell’introduzione dell’Ees.
Reazioni di EasyJet e responsabilità doganali
EasyJet ha risposto tempestivamente offrendo ai passeggeri non imbarcati la riprotezione gratuita su un altro volo. La compagnia low cost ha criticato le autorità di frontiera, sollecitandole a utilizzare le flessibilità previste durante la fase di implementazione dell’Ees per evitare inaccettabili ritardi ai controlli. I controlli doganali, infatti, non sono competenza degli aeroporti o delle compagnie aeree, ma dei ministeri degli Interni dei singoli Paesi, inclusa l’Italia.
Quanto successo a Linate oggi riaccende il dibattito sul check-in di EasyJet e sulla prontezza del sistema europeo. Mentre i disagi persistono negli scali italiani, inclusi Linate e altri hub, i viaggiatori britannici e extra-Ue sono i più colpiti. La low cost inglese continua a monitorare la situazione, enfatizzando che tali intoppi non dipendono dalla gestione aeroportuale.
Precedenti e outlook sui controlli frontiera
Nei mesi scorsi, l’associazione Aci Europe aveva lanciato l’allarme sul potenziale caos provocato dall’Ees, proponendo un rinvio di alcuni mesi per test più approfonditi. A Linate, come in altri aeroporti, le verifiche manuali stanno tamponando i problemi, ma i ritardi cumulativi rischiano di compromettere le operazioni quotidiane, specialmente per voli EasyJet ad alta frequenza.
Per i passeggeri coinvolti in quanto successo a Linate oggi per il check-in di EasyJet, la soluzione immediata è stata la riprotezione, ma l’episodio solleva interrogativi sulla resilienza del nuovo sistema. Le autorità europee promettono aggiornamenti, mentre i viaggiatori sono invitati a presentarsi con largo anticipo ai gate.
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