Ciclone Vaianu in Nuova Zelanda: venti oltre 130 km/h, alluvioni ed evacuazioni sull’Isola del Nord

Il ciclone Vaianu ha colpito la Nuova Zelanda nella giornata di domenica 12 aprile, impattando in modo diretto l’Isola del Nord e provocando alluvioni, blackout diffusi e l’evacuazione di centinaia di persone.
Il sistema è approdato sulla terraferma nei pressi della penisola di Maketu, accompagnato da venti distruttivi superiori a 130 km/h (circa 80 mph), piogge intense e mareggiate di grande intensità. Secondo il servizio meteorologico nazionale MetService, Vaianu è stato classificato come un sistema “life-threatening”, ovvero potenzialmente pericoloso per la vita.
Emergenza su vasta scala: evacuazioni e danni ai servizi elettrici
Le autorità neozelandesi hanno attivato lo stato di emergenza in diverse aree del Paese e diramato allerte vento di livello “red”, riservate esclusivamente agli eventi meteorologici più estremi.
Il ciclone ha costretto all’evacuazione centinaia di residenti, mentre circa 5.000 abitazioni sono rimaste senza elettricità a causa dei danni alla rete. Nelle ore successive, circa 2.000 utenze sono state progressivamente ri-alimentate.
Secondo il Ministro della Gestione delle Emergenze Mark Mitchell, la situazione ha richiesto un intervento coordinato su più livelli, con priorità assoluta alla sicurezza della popolazione nelle aree più esposte.
Venti estremi, piogge intense e mareggiata eccezionale
Il ciclone è caratterizzato da un campo di vento molto intenso e da precipitazioni abbondanti, che stanno causando allagamenti diffusi in diverse zone dell’Isola del Nord.
Le condizioni marine risultano particolarmente critiche, con onde molto alte e mare agitato lungo le coste esposte, aumentando il rischio di erosione e inondazioni costiere.
Un sistema ancora pericoloso
Vaianu continua a rappresentare una minaccia significativa per le aree colpite, con condizioni meteo ancora instabili nelle ore successive al landfall. Le autorità mantengono alto il livello di allerta, soprattutto nelle zone già interessate da allagamenti e danni infrastrutturali.
Il ciclone si sta gradualmente indebolendo nello spostamento, ma gli effetti al suolo restano rilevanti, in particolare per il rischio di frane, allagamenti e ulteriori disagi alla rete elettrica e ai trasporti.
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