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Figc, Gabriele Gravina si è dimesso dopo l’eliminazione ai Mondiali

Dimissioni di Gravina dopo la sconfitta ai rigori contro la Bosnia. Ulivieri definisce la riunione ‘triste’ e sottolinea che il calcio italiano è in crisi dal 2006. Pressioni dal governo spingono per il rinnovamento dei vertici federali.

Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha rassegnato le dimissioni dopo l’ennesima esclusione dell’Italia dai Mondiali di calcio, seguita alla sconfitta ai rigori contro la Bosnia negli spareggi. L’annuncio è arrivato nel pomeriggio di oggi, 2 aprile 2026, durante un incontro con i vertici federali, come anticipato da fonti vicine alla federazione. Questa decisione giunge in un contesto di forte pressione politica, con il governo che invocava un passo indietro per rifondare il calcio italiano. Il nuovo presidente della Figc verrà nominato il 22 giugno quando si svolgeranno le elezioni federali.

Reazioni immediate nel mondo del calcio

Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione Allenatori, ha commentato la situazione definendo la riunione odierna ‘triste’ e prendendo atto con dispiacere della scelta personale di Gravina. Ha aggiunto che ‘il calcio è in difficoltà dal 2006, non da ora’, sottolineando una crisi strutturale di lunga data.

Pressioni politiche e successione

Il ministro dello Sport Andrea Abodi ha attaccato duramente la Figc, affermando che ‘il calcio italiano va rifondato partendo da un rinnovamento dei vertici’. Parlamentari di maggioranza, da Fratelli d’Italia a Forza Italia, hanno invocato le dimissioni Gravina come atto imprescindibile dopo il terzo fallimento consecutivo ai Mondiali. Per la successione in Figc emergono nomi come Giovanni Malagò, Giancarlo Abete e Matteo Marani, mentre Gattuso e Gigi Buffon potrebbero lasciare la Nazionale .

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