Nuovo contratto scuola: aumenti da 143 euro per i docenti, firma imminente

Il nuovo contratto docenti porta degli incrementi medi di 143 euro mensili per 850mila insegnanti e 855 euro di arretrati. Per il personale Ata gli aumenti sono di 107 euro, con un totale di 137 euro medi per l’intero comparto Istruzione e Ricerca. Si tratta del terzo rinnovo in due anni e mezzo, un record per la Pubblica Amministrazione.
Il nuovo contratto scuola segna un passo importante per il settore dell’Istruzione e Ricerca, con la firma della parte economica del Ccnl 2025/27 attesa per oggi all’Aran. Gli aumenti docenti medi mensili lordi ammontano a 143 euro per gli insegnanti, riguardando 850mila lavoratori, mentre per il personale Ata sono previsti 107 euro. Complessivamente, per 1,3 milioni di dipendenti del comparto, l’incremento medio è di 137 euro, come dichiarato dal professor Zangrillo .
Dettagli sugli incrementi
Gli aumenti contratto scuola variano in base a qualifica, anni di servizio e amministrazione. Per i docenti, la forchetta va da 110,16 a 185,38 euro mensili; i collaboratori ricevono fino a 110,84 euro (85,77 euro per i meno anziani); operatori tra 125 e 161 euro; assistenti da 95 a 128 euro; funzionari fino a 194,57 euro. Questi valori derivano dai fondi stanziati: 1,1 miliardi nel 2025, 2,2 nel 2026 e 3,3 dal 2027 . I rinnovi ravvicinati (2019-21 firmato nel 2024, 2022-24 a dicembre 2025 e ora 2025-27) garantiscono un incremento cumulativo di 395 euro medi, salendo a 412 euro per i soli docenti scuola e 304 euro per Ata .
Arretrati e altre novità
Gli arretrati del contratto docenti sono di 812 euro, fino a 1.253 euro negli enti di ricerca. Parallelamente, avanza la trattativa per il comparto. Funzioni centrali, con aumenti promessi di 209 euro lordi mensili. Questo nuovo contratto dell’Istruzione rafforza le retribuzioni dopo anni di stallo, rispondendo alle esigenze di un settore chiave.
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