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Torna il Teatro a Pedali con i suoi spettacoli che uniscono arte e sostenibilità. Solo pedalando si illumina la scena

Torna il Teatro a Pedali con i suoi spettacoli che uniscono arte e sostenibilità: ieri, martedì 13 giugno, a Piossasco (TO) in occasione della 22° Festa Brasiliana di solidarietà preparata dagli Amici di Joaquim Gomes, organizzazione di volontariato che si propone come obiettivo fondamentale quello di sostenere progetti di sviluppo e solidarietà internazionale promuovendo iniziative sul territorio piemontese, soprattutto in ambito locale, è andato in scena il primo spettacolo del Teatro a Pedali, “Zona franca” di e con Federica Mafucci.

Teatro a pedali

La rassegna di spettacoli dal vivo alimentati dall’energia prodotta dalle biciclette organizzata da Mulino ad Arte è alla sua terza edizione: durerà fino al 22 settembre e si diffonderà su più territori conservando nel Mulino di Piossasco la sua sede principale. Sono previsti spettacoli in varie città della provincia di Torino, in alcuni borghi delle montagne cuneesi e delle colline pavesi, per un totale di 15 location, 19 spettacoli teatrali, 8 aperi-talk, 3 mostre e installazioni. Il pubblico potrà apprezzare messe in scena che spazieranno tra teatro, musica, circo e danza, con nomi di grande prestigio nazionale e internazionale, fra cui Marco Paolini, Paolo Fresu, Stefano Vignarelli, primo violino del Teatro Regio di Torino, Giobbe Covatta, oltre a talk con esperti scientifici su temi quali energia, plastica, acqua, clima, botanica, moderati dal giornalista e divulgatore scientifico Andrea Vico.

Il Teatro a Pedali Festival è un progetto artistico di partenariato con l’obiettivo di offrire una programmazione multidisciplinare di iniziative diffuse su diversi territori, che possa far riflettere le comunità sul tema della sostenibilità ambientale, economica e sociale. Quest’anno, il Festival diffuso incontra nuovi territori con grande spirito di collaborazione e co-progettazione. Porteremo il teatro in dimore storiche e luoghi di importanza storico-artistica, come il Castello di Rivarolo Canavese o la dimora storica Casa Lajolo a Piossasco. Il Festival è anche quest’anno interamente alimentato a pedali e abbiamo scelto di seguire stringenti misure in termini di sostenibilità per minimizzare l’impatto sull’ambiente, lasciando un imprinting positivo alle comunità ospitanti” queste le parole di Daniele Ronco, direttore artistico di Mulino ad Arte.

Teatro a pedali

Il 22 giugno, grazie alla collaborazione con l’Associazione Piossasco Trail Runners e l’associazione Vesulus, ci sarà un’escursione al Monte San Giorgio, simbolo della città di Piossasco. In cima al monte, al tramonto, si assisterà a un concerto di musica classica a cura del quartetto d’archi del Teatro Regio di Torino.

Il Festival poi esordirà nell’arena del Teatro Il Mulino il 23 giugno, con “Antenati the grave party” di e con Marco Paolini, uno spettacolo legato al progetto La Fabbrica del Mondo che ripercorre l’evoluzione della nostra specie.

Il 24 giugno, in collaborazione con la Pro-loco Giovani di Piossasco, si darà spazio alle giovani band del territorio: Dionysian, Iguana e Slim Tonino in concerto a pedali.

Teatro a pedali

Il 25 giugno il Festival si sposterà nel centro di Piossasco, dove, in collaborazione con l’Associazione dei commercianti e l’associazione Corona Verde, ci sarà una giornata dedicata al tema dell’energia con laboratori, concorso letterario e giochi. Nello specifico la giornata sarà dedicata alla figura del piossaschese Alessandro Cruto, grande inventore che illuminò, a Piossasco, via Roma, la prima via d’Italia illuminata con lampadine elettriche. Figura sentita e apprezzata dalla comunità, la sua memoria non è mai stata giustamente valorizzata: fu un primato europeo, venuto ancora prima di quello americano di Edison, che purtroppo arrivò poi prima di lui a depositare il brevetto. Per l’occasione andrà in scena lo spettacolo site specific “Cruto, storia dell’uomo che voleva illuminare il mondo”. Prima dell’inizio dello spettacolo verrà spenta l’illuminazione pubblica e le biciclette del Teatro a Pedali saranno protagoniste di un momento celebrativo di grande impatto estetico ed emotivo: grazie alla pedalata del pubblico verrà illuminata Via Roma, andando a rievocare quel momento in cui l’ingegno di un piossaschese portò una ventata di innovazione nella propria città. Quella sera tutti i ristoranti della città saranno invitati a spegnere le proprie luci e usufruire solamente di candele.

Teatro a pedali

Il 26 giugno, presso l’arena del Teatro il Mulino, ci sarà il concerto di Paolo Fresu (tromba) e Daniele di Bonaventura (bandoneon, un tipo fisarmonica), un dialogo in musica nel segno degli strumenti ad aria e di un lirismo dagli aromi mediterranei.

Il 28 giugno, spazio ai giovani dei Green Guys e del gruppo Teatro Affido, un progetto di Wanderlust Teatro. Dopo mesi di lavoro collettivo i ragazzi e le ragazze presenteranno, coinvolgendo anche un gruppo di cittadini, il loro punto di vista rispetto alle tematiche del festival: quali sono gli interessi e i desideri che ci spingono al cambiamento? Come si connettono alle nostre abilità? Una serata all’insegna della condivisione e del dialogo, senza quarta parete tra palco e platea. Le attività pomeridiane si svolgeranno nel Parco Baden Powell adiacente al Mulino di Piossasco, mentre la sera l’evento avrà luogo nel cortile fra il teatro e il ristorante. La giornata sarà impreziosita dalla collaborazione con l’artista Giorgia Palombi e il suo progetto One connection.

Teatro a pedali

Il 29 giugno, dopo una giornata dedicata al tema della plastica, ci sarà lo spettacolo “Il mondo senza plastica in 80 giorni”. L’incredibile scommessa di Phileas Fogg, con Saba Salvemini e Annika Strøhm.

Il 30 giugno il Festival sarà invece ospite di Casa Lajolo, bellissima dimora storica nel Borgo di San Vito di Piossasco, dove si svolgerà un aperi-talk in collaborazione con l’Università Statale di Milano e l’intervento dello scienziato Giorgio Vacchiano. A seguire, nella suggestiva cornice del parco della Villa, andrà in scena la performance artistica di teatro-danza Vellus con Viviana Pacchin, Sergio Sartori, Nicola Barbarossa, alla quale si assisterà seduti sul prato.

L’1 luglio sarà la volta di “Sonata per tubi”,  un divertente spettacolo di circo contemporaneo, adatto anche ai bambini dai 4 anni in su.

Il 2 luglio, per la chiusura della parte di Festival che si svolge a Piossasco, ci sarà nuovamente la collaborazione con gli Amici di Joaquim Gomes Odv. Con loro sarà organizzata una cena sociale di comunità nel Parco Baden Powell e a seguire andrà in scena lo spettacolo “Sei gradi” di Giobbe Covatta, dove comicità, ironia e satira si accompagnano alla divulgazione scientifica su quelli che sono i grandi temi del nostro secolo: sostenibilità del Pianeta e delle sue popolazioni.

Aperitalk

Dal 23 giugno al 2 luglio, 6 sere alle 18:00 si terranno gli Aperi-talk, dove importanti divulgatori e divulgatrici dialogheranno su ambiente, clima e sostenibilità. Tra le e gli ospiti, Beatrice Mautino, Telmo Pievani, Serena Giacomin e Nicolas Lozito.

Per grandi e piccoli, ci saranno anche diversi laboratori.

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