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Si avvicina la “Settimana del Pianeta Terra”, il festival scientifico che ci porterà dalle stelle al centro della Terra

Si sta avvicinando un evento molto importante, la “Settimana del Pianeta Terra“, un festival scientifico che si terrà dal 1° all’8 ottobre in tutta l’Italia. Giunto alla sua undicesima edizione, è diventato il principale appuntamento condiviso di comunicazione pubblica delle geoscienze: lo scopo è quello di far conoscere il nostro territorio attraverso il suo straordinario patrimonio geologico, ambientale, naturalistico e culturale per evidenziare come le geoscienze facciano parte della quotidianità e rivestano un ruolo fondamentale per lo sviluppo sostenibile del nostro Paese a livello economico, sociale e ambientale. Mettendo nello stesso piatto arte, storia, archeologia, teatro, cinema, musica, letteratura ed enogastronomia si vuole richiamare l’attenzione e la curiosità soprattutto dei giovani verso la ricerca e le scoperte scientifiche.

Sono in programma un centinaio di eventi, anzi di “geoeventi” che includono trekking sotterranei, escursioni archeologiche, gite lungo i torrenti, visite in oasi naturalistiche normalmente chiuse al pubblico, attività nelle scuole, passeggiate nei centri urbani e storici, porte aperte nei musei, centri di ricerca, osservatori astronomici, laboratori didattici e sperimentali, esposizioni, mostre, convegni, conferenze, seminari, attività artistiche, musicali ed enogastronomiche.

Questa variegata tipologia e modalità di svolgimento permette di approcciarsi alle geoscienze nel modo più in linea alle proprie passioni e scoprire come queste possono contribuire a migliorare la sicurezza e la qualità della vita di tutti noi. I geoeventi sono organizzati da università e scuole, enti di ricerca e locali, associazioni culturali e scientifiche, parchi e musei che forniranno il proprio contributo per divulgare e valorizzare il patrimonio italiano ma anche per sensibilizzare i cittadini nei confronti dei pericoli naturali.

Le geoscienze riguardano risorse idriche e minerarie, energie, dinamica fluviale e costiera, protezione dai rischi geologici e idrogeologici, sicurezza ambientale e salute umana. Con la consapevolezza che la condivisione del sapere è l’obiettivo principale di una buona comunicazione scientifica, attraverso la Settimana del Pianeta Terra diamo voce non solo all’ambito accademico e di ricerca ma anche, e soprattutto, agli animatori operanti nei vari settori e capaci di trasferire e diffondere a un pubblico sempre più vasto, in modo rigoroso ma semplice, partecipato e gioioso la cultura geologica, ambientale e naturalistica con le geoscienze come unico denominatore comune. Per creare attenzione e conoscenza. La conoscenza accresce l’emozione e l’emozione anticipa il sapere. Per una società che si ascolta e si migliora condividendo le opportunità che derivano dallo sviluppo della scienza e della tecnologia. Per il nostro presente ma soprattutto per il nostro futuro!“.



 

L’obiettivo degli organizzatori è coltivare nel grande pubblico una sorta di cittadinanza scientifica, incentivare un approccio democratico e socialmente responsabile ai temi della ricerca e dell’innovazione, stimolando una partecipazione dal basso, consapevole e coscienziosa, al rispetto e alla tutela dell’ambiente, concetti che diventano realtà decidendo di mettere in pratica ogni giorno comportamenti corretti e responsabili. La condivisione del sapere deve essere l’obiettivo principale della comunicazione scientifica, poiché una società più informata è una società più coinvolta.

Argille varicolori Baiso

Dalla prima edizione del 2012 sono oltre 1900 i geoeventi organizzati durante la Settimana del Pianeta Terra a cui hanno partecipato migliaia di visitatori che si sono trovati a discutere dell’importanza della cura e salvaguardia del territorio, della tutela dell’ambiente, dei mutamenti climatici in atto, dell’importanza di uno sviluppo sostenibile, della transizione ecologica, dei rischi connessi ai pericoli naturali.

Osservatorio Astronomico Valle d’Aosta
Credit. Cipolat Bares

La Settimana del Pianeta Terra promuove un turismo culturale, sensibile ai valori ambientali, diffuso su tutto il territorio italiano che mette in risalto sia le nostre risorse naturali più spettacolari, sia quelle meno conosciute ma non meno affascinanti: quelle che abbiamo la fortuna, spesso senza saperlo, di avere proprio a due passi da casa. Questa singolare manifestazione contribuisce così anche al rilancio dei territori, delle economie locali, del turismo culturale sensibile ai valori ambientali e alla promozione, crescita socio-culturale.

Pesce fossile Makaira

Durante queste giornate l’Italia apre le porte non solo sul suo patrimonio geologico ambientale, naturalistico e culturale ma anche su quel territorio complesso dove i geologi lavorano ogni giorno. L’energia, la salvaguardia dei fiumi e delle coste, la protezione dai rischi geologici e idrogeologici accentuati dalla crisi climatica, la sicurezza ambientale e la salute umana sono argomenti della nostra quotidianità. I responsabili scientifici della manifestazione sono il professore Onorario dell’Università di Urbino, geologo, paleontologo, saggista Rodolfo Coccioni e il professore Ordinario di Geologia strutturale all’Università degli Studi di Pavia Silvio Seno.

Settimana del Pianeta Terra

 

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