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Inondazioni eccezionali nel nord del Marocco: dighe al limite della capacità

Il Marocco affronta inondazioni straordinarie in diverse regioni settentrionali, con fiumi in piena e bacini idrici saturi a causa di precipitazioni intense e gestione complessa delle infrastrutture idriche.

Diverse regioni del nord marocchino, in particolare la città di Ksar El Kébir, hanno subito inondazioni eccezionali causate da forti piogge e dall’innalzamento dei livelli fluviali. Le autorità hanno confermato che i bacini idrici delle dighe hanno raggiunto la piena capacità in seguito a consistenti afflussi d’acqua, creando una situazione critica per la gestione delle risorse idriche regionali .

Gestione delle dighe e criticità idrologiche

Il Marocco dispone di 140 dighe con una capacità complessiva di stoccaggio di 17,6 miliardi di metri cubi . Tuttavia, le limitazioni nella gestione delle dighe hanno contribuito all’aggravamento della situazione. Le precipitazioni intense hanno alterato significativamente la mappa idrologica della regione, aumentando i rischi di tracimazione e erosione del suolo . La diga di Mansour Eddahbi e altre strutture critiche hanno subito pressioni straordinarie, complicando il controllo dei flussi d’acqua verso le aree abitate.

Impatti e risposta delle autorità

Le inondazioni nel nord marocchino hanno determinato pesanti perdite materiali, sebbene le forti piogge abbiano anche rigenerato significativamente le riserve idriche della regione, colpita da oltre sei anni di siccità . Le autorità hanno implementato interventi coordinati per gestire i rilasci d’acqua in modo controllato e graduale, cercando di bilanciare la sicurezza della popolazione con la necessità di mantenere le risorse idriche . Rimane essenziale adottare strategie integrate di gestione idrica considerando i potenziali impatti degli eventi climatici estremi futuri.

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