Tendenza meteo da mercoledì 3 giugno: Italia tra maltempo e caldo intenso!
Da mercoledì 3 giugno l’Italia sarà divisa tra nuove fasi instabili al Nord e sul Centro adriatico e caldo ancora pienamente estivo al Sud. Tra una perturbazione e l’altra, il quadro meteo resterà dinamico e con evoluzione ancora incerta.

La tendenza meteo da mercoledì 3 giugno conferma il passaggio di un intenso sistema perturbato, la perturbazione n. 1 di giugno, che dopo aver interessato il Nord nella giornata di martedì 2 (Festa della Repubblica) tenderà a scivolare verso sud-est, mantenendo condizioni di tempo instabile su una parte del Paese. Secondo gli aggiornamenti modellistici, i rovesci e i temporali resteranno protagonisti tra Lombardia orientale, regioni di Nordest e aree interne e adriatiche del Centro Italia, mentre il Sud continuerà a sperimentare un clima caldo, più vicino a quello estivo. L’evoluzione successiva vedrà l’ingresso di una nuova perturbazione atlantica tra giovedì 4 sera e venerdì 5, con ulteriore instabilità al Nord e temperature in calo, in un contesto sinottico ancora caratterizzato da notevole incertezza.
Tendenza meteo mercoledì: instabilità al Nord e Centro, caldo al Sud
Per mercoledì 3 giugno la tendenza meteo descrive ancora gli effetti della perturbazione n. 1 di giugno, con rovesci e temporali sparsi soprattutto tra la Lombardia orientale, il Triveneto e le zone interne e adriatiche del Centro Italia. In queste aree il tempo instabile potrà essere accompagnato da fenomeni localmente intensi, con possibili grandinate e raffiche di vento, in particolare sui rilievi e sulle vicine pianure del Nord. Non si escludono episodi di instabilità isolata anche tra Campania e Puglia centro-settentrionale, dove potranno formarsi brevi temporali di calore nel corso del pomeriggio.
Nel resto del Paese, la tendenza indica una situazione più tranquilla e in prevalenza soleggiata, grazie a una parziale rimonta dell’alta pressione sul Mediterraneo centro-meridionale. Le correnti si disporranno dai quadranti occidentali e nord-occidentali, con venti in moderato rinforzo al Centro-Sud e mari tendenti a mossi, specie tra Tirreno meridionale, Canale di Sicilia e Adriatico centro-meridionale. Sul fronte termico, le temperature subiranno un ulteriore calo al Nord-Est, al Centro e in Sardegna, con valori che si porteranno intorno o leggermente al di sotto delle medie stagionali nelle zone ancora esposte al rischio di pioggia. Al contrario, al Sud e in Sicilia persisterà un clima caldo con massime anche oltre i 30 gradi, sostenute da un campo anticiclonico ancora ben strutturato sul Mediterraneo centro-meridionale.
Da giovedì a venerdì: nuova perturbazione e forte incertezza
La fase successiva presenta una tendenza meteo più incerta. I modelli indicano che giovedì potrebbe risultare una giornata nel complesso stabile e abbastanza soleggiata su gran parte dell’Italia, con temperature prossime alle medie stagionali, pur con residua variabilità sui settori interni del Centro-Nord. In questa cornice, al Sud il caldo tenderà ad attenuarsi grazie all’arrivo di aria più fresca sospinta da un po’ di Maestrale, che mitigherà le temperature pur mantenendo un contesto tipicamente tardo primaverile.
Nella seconda parte di giovedì, però, una nuova perturbazione atlantica in arrivo dalla Francia – la perturbazione n. 2 del mese – tenderà ad addossarsi alle Alpi del Nord-Ovest, portando i primi rovesci di pioggia e temporali sulle regioni settentrionali di confine. Secondo l’attuale tendenza meteo, questo sistema perturbato attraverserà venerdì il Nord Italia e parte del Centro, determinando una giornata relativamente fresca per il periodo, con temperature anche inferiori alla media stagionale al Settentrione. Nel frattempo, tra sabato 6 e domenica 7 le temperature potrebbero tornare sopra la norma al Centro-Sud, complice una possibile nuova espansione dell’anticiclone subtropicale sul Mediterraneo centrale. Gli esperti sottolineano tuttavia come l’evoluzione resti soggetta a continui aggiustamenti, con scenari ancora divergenti sulla durata e l’intensità delle fasi instabili. Vi consigliamo dunque di rimanere aggiornati su IconaMeteo.it.
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