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Tempesta di neve paralizza New York: stato di emergenza e caos trasporti

Una potente tempesta di neve ha investito New York e il Nord-Est degli Stati Uniti, con accumuli fino a 30 cm e migliaia di voli cancellati. Lo stato di emergenza è stato dichiarato in New York e New Jersey, mentre forti venti e neve intensa causano disagi diffusi. La Grande Mela si sveglia sotto un manto bianco, con strade deserte e rischi per la viabilità.

Lo Stato di New York è flagellato da un’intensa tempesta di neve che sta paralizzando la vita quotidiana, con la Grande Mela e le aree circostanti sepolte sotto copiose nevicate. Questa ondata di maltempo invernale ha portato accumuli significativi, fino a 30 cm in zone come Long Island e Hudson Valley, rendendo le strade impraticabili e scatenando il caos nei trasporti. La governatrice Kathy Hochul ha proclamato lo stato di emergenza meteorologica, esortando i cittadini a evitare spostamenti non essenziali per garantire la sicurezza.

Tempesta di neve record su New York e upstate

La tempesta artica ha colpito oltre 40 milioni di persone nel Nord-Est Stati Uniti, portando neve intensa, nevischio e ghiaccio in vaste aree. A Syracuse, nell’upstate New York, una violenta lake-effect snowstorm ha scaricato metri di neve, con previsioni di accumuli fino a 90 cm in alcune zone occidentali e settentrionali. Il Servizio Meteorologico Nazionale ha emesso avvisi per tempeste invernali, segnalando forti venti che hanno abbattuto alberi e linee elettriche, lasciando migliaia senza corrente. Questa perturbazione segue un bomb cyclone che ha attraversato il Midwest e i Grandi Laghi, intensificandosi rapidamente e propagando aria gelida verso est.

Caos aeroporti: migliaia di voli cancellati a JFK e LaGuardia

Il traffico aereo è collassato con oltre 1.600 voli cancellati e 7.800 ritardi negli Stati Uniti, concentrati negli hub di New York come John F. Kennedy, LaGuardia e Newark Liberty International. Migliaia di passeggeri sono bloccati durante il periodo festivo, con disagi estesi a Philadelphia, Boston e Detroit. Gli aeroporti hanno emesso avvisi di allerta neve, mentre le autorità raccomandano prudenza per il rischio di blackout dovuto al ghiaccio sulle infrastrutture. A New York City, Central Park ha registrato circa 10,9 cm di neve, la quantità più alta dal 2022, trasformando le vie iconiche come Lexington Avenue e Park Avenue in scenari spettrali e semideserti.

Maltempo estremo: dal ciclone bomba a lake-effect snow

Un sistema meteorologico rapido ha generato un bomb cyclone, con cali di pressione che hanno amplificato neve, ghiaccio e pioggia dal Midwest ai Grandi Laghi. L’aria gelida, con wind chill vicino allo zero, si è estesa al Nord-Est, attivando la lake-effect snow machine nelle aree sottovento dei laghi. In Stato di New York, le previsioni indicano fino a 60 cm di neve in pochi giorni, con winter storm warnings per due stati. Temperature rigide impediscono lo scioglimento, aggravando i pericoli stradali in Pennsylvania, Massachusetts e New Jersey, dove è stato dichiarato lo stato di emergenza.

Confronto con nevicate storiche a New York

Questa nevicata record richiama eventi passati: nel 2006 caddero 68 cm in due giorni, mentre nel 2016 si raggiunsero valori simili. La tempesta del 2018, con 14 cm ad aprile, resta un’anomalia primaverile. Dal 2003, le forti tempeste di neve sembrano più frequenti, con accumuli superiori a 15 cm a Long Island e 25 cm nei Catskills. La tempesta post-natalizia potrebbe eguagliare i massimi nevosi degli ultimi quattro anni, offrendo un paesaggio invernale suggestivo ma insidioso per i residenti.

Le squadre di emergenza lavorano per ripristinare la normalità, mentre il maltempo a New York continua a tenere in apprensione milioni. La combinazione di neve abbondante e venti forti sottolinea la potenza di questi fenomeni, con la Grande Mela pronta a fronteggiare un whiteout prolungato.

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