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Meteo, freddo intenso con venti gelidi: fino a quando durerà?

Aria artica, venti tempestosi e neve: cosa aspettarsi nei prossimi giorni

Quanto durerà il freddo intenso sull’Italia

L’ondata di freddo intenso con venti gelidi che sta colpendo l’Italia non sarà permanente, ma avrà il suo culmine tra domenica e lunedì, quando le temperature scenderanno ulteriormente e il gelo si farà sentire in modo marcato anche al Centro-Sud. In questa fase, le minime potranno facilmente scendere sotto lo zero in molte città della Pianura Padana e delle aree interne del Centro, con gelate diffuse al mattino e valori fino a -5 °C nelle zone più fredde. Anche la Sicilia, finora più ai margini, verrà coinvolta da aria molto fredda, con un clima invernale deciso e neve sui rilievi. Il freddo però non durerà a lungo: da martedì è atteso un cambio netto della circolazione, con l’ingresso di correnti più miti oceaniche che daranno inizio a un progressivo aumento delle temperature.

Cosa succede tra sabato e lunedì: gelo, neve e venti burrascosi

Nelle prossime 48 ore il quadro meteo sarà ancora dominato da aria artica e da un vortice ciclonico che alimenta maltempo e venti molto forti soprattutto sulle regioni centro-meridionali. Oggi, Sabato 10 gennaio, il Nord vedrà in prevalenza cieli sereni o poco nuvolosi e temperature massime che difficilmente supereranno 5–7 °C nelle principali città della pianura. Al Centro-Sud, invece, insisteranno piogge, rovesci e locali temporali, specie tra Campania, Calabria tirrenica e nord della Sicilia. La quota neve scenderà fino a 500–800 metri tra Appennino centrale e Sardegna, e intorno a 800–1200 metri al Sud, con nevicate più abbondanti sui rilievi della dorsale appenninica. I venti di Maestrale e di Tramontana raggiungeranno intensità burrascosa, con raffiche fino a 90–100 km/h su Tirreno, Isole maggiori, Calabria e Ionio, determinando mareggiate sulle coste esposte e mari molto agitati. Domenica il tempo migliorerà al Nord e sulle tirreniche, ma un nuovo impulso freddo dai Balcani riattiverà instabilità sul medio-basso Adriatico e all’estremo Sud.

Da martedì aria più mite: come cambieranno le temperature

Da martedì si prospetta un radicale cambio di circolazione sull’Europa, con il ritorno di correnti atlantiche più temperate che costringeranno l’aria artica a ritirarsi verso la Russia e l’Europa orientale. Un promontorio anticiclonico tenderà a espandersi sul Mediterraneo, favorendo un tempo via via più stabile sull’Italia e un graduale aumento delle temperature. Al Nord le massime potranno tornare su valori intorno a 8–10 °C in pianura, mentre al Centro-Sud si potranno nuovamente raggiungere i 13–15 °C sulle coste tirreniche e sulle Isole maggiori. Il gelo notturno si attenuerà, pur restando possibili brinate nelle valli interne e nelle pianure lontane dal mare.

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