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Ondata di freddo in arrivo: ritorna l’inverno! Neve, venti e maltempo

Proiezioni meteo confermano un netto peggioramento con neve e venti forti

Un’ondata di freddo decisamente intensa colpirà l’Italia da giovedì 26 marzo, con ritorno a un clima pienamente invernale. La prima conseguenza di questa irruzione artica sarà un drastico calo termico nell’arco di 24 ore, con valori in diminuzione localmente anche fino a 10-12 gradi. Le nevicate al Centro-Sud potrebbero raggiungere quote collinari mentre i venti, con raffiche fino a tempestose, accentueranno il freddo. Un’intensa circolazione ciclonica si formerà tra la nostra Penisola e i Balcani, con conseguenti episodi di forte maltempo: di seguito la tendenza meteo.

Ondata di freddo verso l’Italia: avvicinamento del fronte polare dal Nord Atlantico

Un fronte di aria fredda di origine polare marittima sta scendendo dal Nord Atlantico, puntando dritto alle regioni settentrionali italiane entro mercoledì 25 marzo 2026. Questo sistema dinamico si espanderà tra giovedì 26 e venerdì 27 a tutto il Mediterraneo centrale e all’area balcanica, generando un ampio vortice ciclonico attivo. Le proiezioni indicano un’evoluzione rapida, con effetti già visibili dal Nord verso il Sud, portando un clima tipicamente invernale in piena primavera.

Crollo termico drastico in 24 ore

La conseguenza più immediata sarà un crollo termico marcato, con diminuzioni fino a 10-12 gradi nell’arco di sole 24 ore su gran parte dell’Italia. Al Centro-Nord e in Sardegna, le temperature massime scenderanno ben al di sotto delle medie stagionali, passando da valori miti intorno ai 15-18°C a massime di 8-12°C. Al Sud il raffreddamento arriverà più tardi, ma venerdì completerà il quadro con un clima pienamente invernale ovunque, anomalie termiche negative fino a -6°C in alcune zone montuose.

Venti intensi e raffiche burrascose

Una ventilazione settentrionale intensa accentuerà il raffreddamento, con raffiche che localmente supereranno i 100 km/h, fino a burrascose o tempestose su Sardegna, canale di Sicilia e basso Adriatico. I venti di Maestrale domineranno le Isole, mentre al Centro-Nord soffieranno Grecale e Tramontana. I mari si presenteranno da molto mossi a molto agitati, con forti mareggiate sulle coste esposte a nord, come quelle liguri e sarde, dove onde oltre i 4-5 metri potrebbero causare danni.

Maltempo invernale con neve a quote basse

Giovedì 26 marzo il maltempo persisterà sull’alto Adriatico al mattino, estendendosi al Centro-Sud con piogge sparse, rovesci e neve fino a 400-800 metri sull’Appennino emiliano e centrale. A fine giornata, la neve scenderà sui rilievi meridionali, possibile anche sulle creste alpine di confine. Esempi concreti: sull’Appennino abruzzese attesa neve a 600 metri con accumuli di 10-20 cm; in Sardegna sui monti fino a 500 metri. Venerdì le precipitazioni si concentreranno al Centro-Sud, con neve a 500-700 metri nelle regioni centrali, 600-900 metri al Sud e Sicilia.

Evoluzione nel weekend e oltre

La fase più acuta colpirà giovedì e venerdì, poi nel weekend la depressione si sposterà verso est, riducendo l’instabilità. Sabato 28 residue piogge e nevicate sul medio-basso Adriatico, Calabria e Sicilia settentrionale; domenica 29 instabilità su estremo Sud e Isole. I flussi freddi potrebbero persistere nei primi giorni della settimana successiva, mantenendo temperature sotto media di 3-5 gradi. Al Nordovest, schiarite con Foehn sulla Val Padana occidentale e Liguria favoriranno giornate ventose ma secche.

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