Ondata di caldo record in California: 42°C a marzo sconvolgono il Sud-Ovest
L’ondata di caldo eccezionale in California ha portato temperature record di 42°C a marzo, eguagliando il massimo storico Usa a North Shore. Città come Thermal e Palm Springs superano i 43°C previsti, mentre Las Vegas e Phoenix infrangono primati invernali. L’anomalia termica persiste nel Sud-Ovest americano con valori 20-30°C sopra la norma.
L’ondata di caldo fuori stagione sta travolgendo la California meridionale e il Sud-Ovest degli Stati Uniti, con temperature da piena estate in pieno marzo. Dopo che North Shore ha raggiunto i 108°F (42,2°C) mercoledì, pareggiando il record nazionale di marzo stabilito nel 1954 a Rio Grande City in Texas, i meteorologi avvertono che il fenomeno continuerà fino al weekend. Diverse località californiane hanno toccato gli stessi 42,2°C giovedì, tra cui Cathedral City vicino a Palm Springs e la cittadina di Thermal, a nord-est di San Diego.
Record battuti a Thermal e Cathedral City
A Thermal, nota per il suo nome azzeccato, le temperature hanno sfiorato i limiti estremi, con previsioni di 110°F (43,3°C) per venerdì che potrebbero infrangere il primato di marzo. Ruben Pantaleon, mentre puliva i parabrezza delle auto all’incrocio con un tergicristallo, ha minimizzato il disagio: indossava shorts e teneva a portata di mano bevande ricche di elettroliti. Questa anomalia termica in California evidenzia come l’ondata di caldo eccezionale stia trasformando l’inverno in estate anticipata nel Sud-Ovest americano.
Primati infranti in Las Vegas e Los Angeles
Mercoledì diverse città hanno vissuto la giornata di marzo più calda da quattro decenni, secondo il National Weather Service. Las Vegas ha registrato 99°F (37,2°C), demolendo il precedente record di 93°F del 2022. A Downtown Los Angeles, i termometri hanno segnato 94°F (34,4°C), superando l’87°F del 1997 per il 18 marzo. Queste temperature record California confermano un pattern di caldo anomalo che sta riscrivendo i libri storici della meteorologia regionale.
Phoenix e l’arrivo precoce delle triple digits
In Arizona, Phoenix ha toccato 101°F (38,3°C) mercoledì, il più precoce episodio di temperature a tre cifre mai registrato, battendo il record del 26 marzo 1988. Sentieri escursionistici intorno alla città sono stati chiusi per il rischio di colpi di calore. L’ultima volta che Phoenix aveva visto valori oltre i 37,8°C a marzo era quasi 40 anni fa, sottolineando la natura straordinaria di questa ondata di calore Sud-Ovest.
Temperature 20-30°C sopra la norma fino al weekend
Le ondate di caldo in California manterranno valori 20-30 gradi Fahrenheit sopra le medie di marzo per il resto della settimana, prima di un lieve calo da domenica. Molte città del Sud-Ovest Usa vedranno il loro primo giorno oltre i 37,8°C sul record. “Per dare un’idea, il primo giorno medio a 105°F (40,6°C) avviene normalmente il 22 maggio”, ha precisato il servizio meteorologico. Questa estate anticipata California sta colpendo con anomalie termiche estreme, spingendo i residenti a misure precauzionali contro il caldo.
Effetti diffusi nel Sud-Ovest americano
L’ondata di caldo record ha generato decine di primati simultanei, con aria subtropicale che domina la regione. A Palm Springs e zone limitrofe, i picchi vicini ai 42°C evocano scenari estivi, mentre il caldo estremo Arizona e Nevada amplifica i rischi per la salute.
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