Meteotsunami, un morto in Argentina: cos’è l’onda anomala che ha colpito Mar del Plata

Un evento raro e violento ha colpito la costa atlantica dell’Argentina, trasformando una giornata di mare in una tragedia. Nel pomeriggio di lunedì 12 gennaio, un meteotsunami ha investito diverse località balneari della provincia di Buenos Aires, causando la morte di un giovane e il ferimento di almeno 35 persone.
L’episodio si è verificato tra Santa Clara del Mar, Mar Chiquita e Mar del Plata, in un contesto di caldo eccezionale e spiagge affollate. In pochi minuti il mare si è ritirato in modo anomalo, per poi tornare improvvisamente verso riva con una forte ondata che ha sorpreso bagnanti e turisti.
Así se vivió en Las Toscas Mar del Plata: sube la marea de golpe y guardavidas llaman a salir del agua! Nunca vimos algo así decíamos muchos marplatenses y turistas. Gran laburo de los salvavidas. pic.twitter.com/ZFpei7VN2i
— Federico Cermelo (@fedecermelo) January 13, 2026
La vittima e i feriti
A perdere la vita è stato un uomo di 29 anni, colpito con violenza contro le rocce dopo essere stato trascinato dalla risacca. Anche il bilancio dei feriti è pesante dopo il meteotsunami che ha colpito la spiaggia argentina: decine di persone hanno riportato traumi e contusioni, mentre almeno una è stata ricoverata per un malore legato allo spavento. Le autorità locali hanno disposto l’evacuazione immediata delle spiagge e l’attivazione dei protocolli di emergenza.
Secondo i soccorritori, la rapidità del fenomeno ha reso difficile qualsiasi reazione. Molte persone si trovavano in acqua o sulla battigia quando il livello del mare ha iniziato a salire nel giro di pochi secondi, trascinando con sé ombrelloni, sedie e oggetti lasciati sulla sabbia.
Meteotsunami in Argentina: di cosa si tratta
Il meteotsunami è un’onda anomala di origine meteorologica, diversa dagli tsunami classici generati da terremoti o frane sottomarine. In questi casi, a innescare l’evento sono bruschi cambiamenti della pressione atmosferica, raffiche di vento molto intense o il rapido passaggio di sistemi temporaleschi.
Quando queste perturbazioni si muovono alla giusta velocità sopra il mare, possono trasferire energia all’acqua e amplificare l’onda man mano che si avvicina alla costa. Il risultato è un innalzamento improvviso del livello del mare, spesso preceduto da un ritiro anomalo, un segnale che può trarre in inganno chi si trova in spiaggia.
Así fue la crecida del mar en Mar del Plata pic.twitter.com/q0yHdogoKq
— Germán Lagrasta (@germanlagrasta) January 13, 2026
Perché è successo proprio ora
Gli esperti spiegano che l’evento è avvenuto durante una fase di forte instabilità atmosferica, con un rapido cambio nella direzione del vento lungo la costa. In particolare, la rotazione dei venti e le variazioni di pressione hanno favorito l’aumento improvviso del livello del mare, senza che vi fosse alcuna attività sismica nell’Atlantico meridionale.
A rendere la situazione più pericolosa ha contribuito anche l’ondata di caldo in corso: a Mar del Plata si sono superati i 37 ℃, un valore molto elevato per la zona, che ha portato molte persone a cercare refrigerio in mare nelle ore più calde.
Un fenomeno raro, ma non impossibile
I meteotsunami sono eventi poco frequenti, ma documentati in diverse parti del mondo, dal Mediterraneo ai Grandi Laghi nordamericani. Proprio la loro rarità e la difficoltà di previsone li rendono particolarmente insidiosi: possono svilupparsi in pochi minuti e colpire senza segnali evidenti.
Le autorità argentine hanno avviato verifiche e monitoraggi lungo la costa, mentre la protezione civile invita alla massima prudenza in caso di improvvisi ritiri del mare o cambi repentini delle condizioni meteo. In situazioni del genere, allontanarsi subito dalla riva può fare la differenza.
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NOTE: questo articolo è stato generato con il supporto dell’intelligenza artificiale.
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