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CLIMA, sentenza storica in FRANCIA: scatta un doppio obbligo per lo Stato

Il tribunale amministrativo di Parigi ha dato ragione a quattro associazioni ambientaliste che contestavano il superamento del budget di carbonio dal 2015 al 2018

La Francia è condannata ad agire per il clima. Sentenza storica a Parigi, dove il tribunale amministrativo ha obbligato lo Stato francese ad adottare “tutte le misure necessarie” per riparare, entro il 31 dicembre 2022, al superamento illegale dei budget di carbonio tra il 2015 e il 2018. Si tratta dell’ultima sentenza relativa alla causa intentata nel 2019 da quattro organizzazioni ambientaliste, sotto il nome L’Affaire du siècle.

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Nel 2019 le quattro associazioni ambientaliste Notre Afaire à Tous, Fondazione Nicolas Hulot, Oxfam France e Greenpeace France hanno intentato un’azione legale contestando lo stato francese di non aver rispettato i parametri climatici stabiliti dall’accordo di Parigi. Ciò che veniva contestato era sostanzialmente il superamento illegale dei budget di carbonio dal 2015 al 2018, esattamente 15 milioni di tonnellate di gas serra in eccesso. Con questa sentenza storica, dunque, la Francia viene obbligata a riparare alla sua inazione rimuovendo dal carbon budget per il 2022 la quantità di gas serra rilasciate ai tempi, raddoppiando nel contempo le riduzioni delle emissioni previste nei prossimi 12 mesi.

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Giustizia climatica, ora lo Sato francese ha un doppio obbligo

Concretamente la differenza dopo la sentenza consiste in un doppio obbligo per lo Stato francese: d’ora in poi non solo dovrà rispettare la sua traiettoria di riduzione delle emissioni di gas serra, ma qualsiasi superamento  sarà punito e dovrà essere riparato. “Questa vittoria è semplicemente storica e segna una pietra miliare per la giustizia climatica“, afferma Greenpeace Francia.

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