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Ciclone Maila minaccia Papua Nuova Guinea: fenomeno “raro”, ecco perché

Il ciclone tropicale Maila, intensificatosi a categoria 3 con venti a 185 km/h nel Mar delle Salomone, espone 150.000 persone a rischi elevati tra Papua Nuova Guinea e Isole Salomone. La traiettoria incerta prolunga l'esposizione a piogge intense, inondazioni e venti forti, con possibile impatto sul Queensland.

Il ciclone tropicale Maila si è formato nel Mar delle Salomone, raggiungendo rapidamente la categoria 3 con venti sostenuti fino a 185 km/h tra Papua Nuova Guinea (PNG) e Isole Salomone. Il sistema si muove lentamente, con traiettoria incerta, aumentando il rischio di esposizione prolungata per le aree costiere e insulari esposte .

Ciclone Maila: intensificazione e rarità del fenomeno

Il ciclone Maila rappresenta un evento eccezionale: la vicinanza del Mar delle Salomone all’equatore rende rari i cicloni tropicali in questa zona. Il Centro di allerta cicloni tropicali di Port Moresby ha assegnato il nome, primo caso in PNG dal ciclone Guba del 2007. Si prevede che diventi la tempesta più forte mai registrata a toccare terra in Papua Nuova Guinea .

Previsioni e impatti attesi

Le stime del GDACS indicano che 150.000 persone saranno esposte a venti con forza di ciclone. Le previsioni segnalano forti piogge, inondazioni, mareggiate, allagamenti costieri e venti intensi, con focus sulla baia di Milne in PNG e zone costiere delle Isole Salomone. Dopo una sosta nel Mar delle Salomone, potrebbe spostarsi sud-ovest, minacciando il Queensland australiano entro il fine settimana .

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