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Boris e Cristina, doppia minaccia tropicale tra Messico e America Centrale

La tempesta tropicale Boris porta piogge torrenziali e allagamenti nel Messico sudoccidentale, mentre la nuova tempesta tropicale Cristina minaccia America Centrale e Messico con ulteriori precipitazioni intense e rischio di frane.

La tempesta tropicale Boris ha investito il Messico sudoccidentale con piogge torrenziali, inondazioni e mare agitato lungo la costa pacifica, in particolare nello stato di Guerrero, dove grandi onde hanno colpito Playa La Bocana, presso Marquelia. Secondo le autorità meteorologiche, la principale minaccia associata a Boris e alla nuova tempesta tropicale Cristina è rappresentata da inondazioni improvvise e frane in aree montuose e collinari, a causa di precipitazioni localmente molto abbondanti. Le dinamiche rientrano nel quadro abituale della stagione ciclonica sul Pacifico orientale, che vede frequentemente lo sviluppo di depressioni tropicali a largo del Messico e dell’America Centrale .

Boris: piogge su Acapulco e costa pacifica del Messico

Sulla costa pacifica, la tempesta tropicale Boris continua a distribuire piogge torrenziali tra Guerrero e Oaxaca, con accumuli stimati tra 100 e 200 mm nella zona di Acapulco, sufficienti a causare allagamenti improvvisi, tracimazione di canali e disagi alla viabilità urbana. Le raffiche di vento, pur non raggiungendo l’intensità degli uragani maggiori, possono risultare forti, con caduta di rami, blackout localizzati e mare molto mosso lungo le spiagge turistiche. Nella mattinata di ieri, onde di tempesta legate a Boris hanno già colpito Playa La Bocana, testimoniando l’energia del moto ondoso sulla fascia costiera di Marquelia, nello stato di Guerrero.

Le autorità locali raccomandano di evitare corsi d’acqua in piena e pendii instabili, poiché le piogge intense favoriscono colate di fango e movimenti franosi rapidi. Le precipitazioni direttamente correlate al passaggio del ciclone su scala sinottica dovrebbero attenuarsi prima degli incontri di calcio del Mondiale 2026 in programma nei principali stadi di Città del Messico e Guadalajara, riducendo il rischio di disagi meteorologici per il pubblico e per le infrastrutture sportive.

Cristina: nuova tempesta tropicale e rischio di frane diffuse

Nel frattempo, una nuova depressione sul Pacifico orientale è stata classificata come tempesta tropicale Cristina, destinata a portare ulteriori precipitazioni su un’ampia porzione dell’America Centrale e del Messico meridionale, con accumuli previsti tra 200 e 300 mm lungo tratti della costa occidentale. Come già osservato per la tempesta tropicale Boris, il pericolo maggiore non deriva solo dai venti, ma soprattutto dalle piogge localmente eccessive, capaci di generare inondazioni improvvise in valli fluviali strette e frane sui rilievi interni.

In regioni con terreni già saturi dall’azione di Boris, l’arrivo di Cristina potrebbe aggravare la situazione idrogeologica, con suoli non in grado di assorbire nuovi apporti d’acqua. Le autorità di protezione civile invitano la popolazione a seguire gli aggiornamenti dei servizi meteorologici nazionali e dei centri specializzati sui cicloni tropicali, che monitorano l’evoluzione delle tempeste e la traiettoria dei sistemi convettivi organizzati. L’attenzione resta alta su città costiere e aree turistiche, dove l’intreccio tra turismo, infrastrutture e rischio meteo rende cruciale una comunicazione rapida e accurata delle allerte.

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